6 gennaio 2023

"Mani, terra, fuoco", lo sguardo ironico ed empatico sull'uomo di Giulio Grimozzi in mostra a favore della CCSVI

“Mani, terra, fuoco” è il titolo della mostra delle opere di Giulio Grimozzi inaugurata questa mattina negli spazi della Camera di Commercio in via Solferino, che rimarrà aperta fino al 24 gennaio. Mani che plasmano la materia, animate dal quel fuoco interiore che divora Giulio ormai da quasi mezzo secolo e che ne ha fatto l’instancabile promotore e presidente di quel Laboratorio del Cotto, che è una delle realtà più vivaci nel panorama artistico e culturale della città. Figure nate dall’osservazione della realtà con sguardo ironico, quasi dissacrante, con spirito naïf ma benevolo, compiacente e simbiotico verso la natura umana, ed altre, forse concettualmente più complesse, meditate ma non per questo meno spontanee, frutto di un lavoro più introspettivo, che ci restituisce la creatività inesauribile di un vero maestro che con la terra plasma le forme della sua straordinaria sensibilità interiore. Ce n’è voluta a convincere Giulio, animo dolcissimo ed empatico, lontano dalle velleità edonistiche di certi artisti, a selezionare questi suoi lavori, rimasti confinati nelle stanze del Laboratorio del Cotto, piuttosto che in quelle domestiche, per allestire questa mostra con finalità benefiche, il cui ricavato andrà interamente devoluto alla CCSVI. C’è voluta l’insistenza del presidente Gualtiero Nicolini e dell’amica fidata, Maria Cristina Ferrari, che ne ha curato il semplice, ma efficacissimo allestimento. E bene ha fatto, per illustrare queste opere, a ripescare quanto di Grimozzi scriveva il compianto architetto Luciano Roncai in occasione di una precedente rassegna: “Giulio Maria Grimozzi, classe 1937, già insegnante, già tecnico libero professionista, questa descrizione potrebbe apparire esaustiva della sua personalità, ciò che di lui colpisce è l’atteggiamento di disponibilità a ricercare continuamente. Questa attitudine non la finalizza alla pura e semplice curiosità delle cose e dei fatti, ma indirizzandola a iniziative concrete, in questa occasione sono presentati alcuni prodotti della sua ricerca sul cotto che costituisce uno dei suoi molteplici interessi che occupano quel tempo che per consuetudine è denominato ‘libero’. I suoi prodotti consentono di entrare nella parte più recondita e più interessante degli umani. Le sue opere si prestano a esemplificare il mondo fantastico di Grimozzi, il quale ama tradurlo in immagini e forme semplici e pastose”.

La mostra, come detto, resterà aperta fino al 24 gennaio, tutti i giorni della 10 alle 12 e dalle 16,30 alle 19.

Fabrizio Loffi


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commenti


L'unico

6 gennaio 2023 10:10

Bellissima mostra con un grande artista poco valorizzato dalla sua città
Nemo propheta in patria