Mangiare bene, spendendo il giusto, secondo la Guida Michelin? In provincia di Cremona si può, grazie a Via Vai, Caffè La Crepa, Dell’Alba, Osteria del Miglio, Gianna e Gabbiano 1983
La sezione On Line del quotidiano La Repubblica, spazio “Il Gusto”, non ha dubbi: “La Guida Michelin ha selezionato 23 ristoranti e li ha inseriti nella categoria Bib Gourmand. Sono indirizzi che spiccano per la loro cucina identitaria e distintiva, ed è una selezione che va dai locali urbani alle trattorie di provincia”. In questi bei posti, si mangia bene e si spende il giusto. Ebbene, tra questi locali spica, con la seguente motivazione, la Trattoria Vai Vai di Bolzone, frazione di Ripalta Cremasca: “In una manciata di case tra campi, argini e nebbia, la Via Vai è recente ingresso tra i Bib Gourmand e da anni punto fermo della campagna cremasca. Il menu passa dalle terrine ai paté, dal salame cremasco ai tortelli cremaschi e di zucca, dalle paste alle carni frollate, fino al salva con le tighe e a dessert; spesso degustazioni a tema sui prodotti stagionali e carta dei vini importante (molto Piemonte e Francia)”.
Queste invece, le chicche cremonesi. Eccole: “Caffè La Crepa, Isola Dovarese (CR). Se la Pianura Padana fosse un menu, sarebbe: tortelli e marubini, oche e faraone, salumi, lumache, storioni e lucci, interpretati in ricette di famiglia. In chiusura, i gelati (che fanno parte della storia del locale) ribadiscono il legame con una tradizione. Sale piene di dettagli d’epoca e un’identità territoriale fortissima. Dell’Alba, Piadena (CR). Ben sei generazioni della famiglia Corbari hanno tenuto viva una trattoria nata a metà Ottocento come posto di ristoro e cambio cavalli. Oggi la tavola è ancora quella dei marubini in brodo (anche “sorbir”), dei tortelli di zucca, delle tagliatelle con verza e pistùm e di carni e bolliti. Locale semplice, arredo tradizionale, atmosfera schietta da paese, con una clientela che torna e si riconosce. Osteria del Miglio 2.10, Pieve San Giacomo (CR).
In un ex cascinale di campagna, Samuele Miglioli in cucina e Chiara Agosti in sala rileggono la tradizione cremonese: marubini ai tre brodi, risotti mantecati, anguilla in carpione, cosciotto d’oca con verze, salumi, giardiniera e mostarde di propria produzione. Il tutto si abbina a una carta vini che dà spazio a etichette biologiche, biodinamiche e naturali. Dolci e gelati sono fatti in casa, per una vera osteria contemporanea di campagna. Antica Trattoria Gianna, Recorfano (CR). A Recorfano, frazione di Voltido, la Bassa si traduce in piatti robusti e rassicuranti: marubini in brodo, stracotto d’asino con polenta, trippa alla cremonese e carni importanti. L’interno di casa rurale ristrutturata, con legno e mattoni a vista, racconta bene lo stile del posto, una trattoria di provincia dove il tempo scorre lento. Gabbiano 1983, Corte de’ Cortesi (CR) L’oca qui è padrona del menu. Petto affumicato, coscia a bassa temperatura con polenta, tortelli di Provolone e salsiccia d’oca, risotto allo zafferano con ragù d’oca affiancano marubini in brodo e un bollito cremonese a cinque tagli. Siamo sulla piazza del paese, in un ambiente perfetto per tavolate di amici e famiglie per i pranzi da ricordare”.
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