17 marzo 2026

'Ndrangheta nel profondo Nord, il racconto dell' industriale Mauro Esposito. Terzo incontro della rassegna "100 passi verso il 21 marzo"

"Ero distrutto. Per anni non sono riuscito a guidare. Non dormivo. Avevo attacchi di panico continui, tachicardie, verso le 21 tiravo un sospiro di sollievo. Poi ricominciava tutto. Alle due di notte mi svegliavo in preda all' ansia". Mauro Esposito, ingegnere torinese, inizia così il suo racconto agli studenti del Cpl raccolti nell'aula magna del Torriani o collegati in streaming: si tratta del terzo incontro programmato per la rassegna del Cpl "100 passi versi il 21 marzo". Una storia che ha dell'incredibile, introdotta dalla dott.ssa Simona Piperno, ds del Torriani (scuola capofile del Cpl Cremona), che ha letto stralci del libro autobiografico di Esposito "Le mie due guerre" edito dalla Nave di Teseo.
 
La vicenda è nota anche al grande pubblico perché raccontata da diverse trasmissioni televisive. E proprio proiettando l' inchiesta de "Le Iene" si è aperto l' incontro di oggi al Torriani.Nel 2024 Esposito stava perdendo tutto: conti bloccati, le proprietà pignorate. Proprio nel momento in cui la sua vita sembra priva di prospettive e speranza, riceve una telefonata dei Ros: "Accenda il televisore, il suo incubo è finito".
Mauro Esposito riconosce il merito della sua salvezza ai carabinieri, alla Procura della Repubblica e ai giudici penali oltre che a Libera. Già ingegnere di successo, l' incubo inizia quando accetta un incarico progettuale per edifici residenziali. Siamo nel profondo Nord, ma la  'ndrangheta ha messo radici in tutto il Piemonte. Gli viene affidata la direzione lavori del cantiere e l'impresa che costruisce presenta presto il conto: due milioni di euro in più per varianti mai approvate.
Si ribella, ma viene minacciato, gli offrono "una buona uscita" per non parlare e togliersi di mezzo, non accetta e la paga cara. "Ho smesso di vivere per anni -spiega- ho perso moltissimo di quello che avevo costruito. Poi, nel 20216 la rinascita. Vengono arrestati molti affiliati alla 'ndrangheta e comincio a respirare".
 
Non sarà mai ripagato per tutto quello che ha sofferto, ma la sua società riparte con ancora più entusiasmo, grazie a progetti che puntano alla bellezza e alla coerenza tra risultato e progetto. Le ultime minacce? Poche settimane fa, ammette Esposito, le intimidazioni ancora lo perseguitano, ma oggi è forte. E gli studenti lo capiscono, gli pongono molte domande alla fine dell' incontro, in un dialogo autentico.


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