28 dicembre 2022

"Un amore chiamato calcio", c'è anche il cremonese Alessio Superti, collezionista di cimeli grigio-rossi, tra gli autori del best seller

Esiste un amore che si tramanda da generazioni in generazioni, è un amore che non si discute, ci si limita a viverlo negli anni senza la possibilità che venga incrinato nella sua pienezza. A volte, come ogni forma di amore che si rispetti, fa soffrire o ti fa riflettere, ti mette in discussione o, molto più semplicemente, ti fa ragionare con quel microcosmo di persone che rappresentano la vita quotidiana, oggi allargata anche al mondo dei social. Descriverlo è impossibile, un sentimento non è più tale quando diventa totalmente razionale, ma è bellissimo poterlo raccontare in tanti modi diversi, a seconda di come si decida di viverlo. L'opera letteraria “Un amore chiamato calcio” è la storia di un amore che attraversa, da poco più di un secolo, tutta l'Italia, è la storia di un sentimento crescente che ha attraversato momenti bui o luminosi, che ha diviso per poi riunire che ha accompagnato gli italiani, volente o nolente, fin dalla loro nascita. Un amore che si può vivere in maniera molto differente fino a ripudiarlo ma che, nel bene o nel male, è parte della storia di ognuno di noi. La passione che accomuna decine di persone diverse ha dato origine ad un lavoro che racconta il calcio non attraverso le continue, e spesso ripetitive, opinioni da studio televisivo più o meno sfarzoso, ma che nasce dal valore più profondo ed intimo. Quel valore è il frutto di un lavoro di ricerca, di analisi, di scelte o, più semplicemente, il risultato della volontà di scoprire e condividere momenti e oggetti che raccolgono un sentimento di appartenenza. Il termine oggetti è riduttivo, ovviamente, perché il valore simbolico di quel racconto attraverso magliette o altro supera anche le storiche rivalità non solo calcistiche e si offre, forte di una storia che si tramanda da decenni, anche per coloro che, del calcio, sanno poco o nulla. Per farci raccontare come è nata l'opera abbiamo parlato con Alessio Superti, collezionista di maglie ed oggetti della U.S. Cremonese e autore nel volume, insieme ad altri suoi colleghi di tutta Italia per le altre squadre, della parte riguardante la storia della U.S. Cremonese.

“L'idea del libro è uscita durante una riunione della Lega dei Collezionisti, che si è poi spesa nella realizzazione tramite la suddivisione delle varie sezioni del libro. È stato un lavoro di circa 6 mesi ed è stato il frutto della sinergia di una sessantina di collezionisti di tutta Italia, lavoro che ha avuto l'onore di venir presentato con le firme di Campioni del Mondo come Dino Zoff ed Alessandro Altobelli. Si tratta delle storie delle più blasonate squadre calcistiche italiane lette e descritte attraverso i cimeli che le rappresentano. Ogni appassionato, leggendo il libro, può rivivere un gol, una promozione, uno scudetto, un calcio di punizione all'incrocio imbattendosi in quella maglia, in quel gagliardetto, in quel biglietto. La Lega dei Collezionisti è nata a febbraio di quest'anno con lo scopo di rendere il collezionismo calcistico una realtà non più di nicchia, ma più vicina all'opera d'arte. Non dimentichiamo che il calcio è lo sport più seguito, soprattutto in Italia, da qui l'idea di valorizzare i cimeli storici ma anche di preservare e studiare tutto ciò che ruota intorno al pallone. Il nostro battesimo, se così si può chiamare, è avvenuto al museo del calcio di Coverciano qualche settimana fa grazie al giornalista Matteo Marani. Abbiamo realizzato un'intervista a Zoff e siamo stati gli unici italiani a realizzare una festa aperta al pubblico per commemorare i 40 anni dal Mondiale del 1982 fino al fiore all'occhiello, che è il libro - Un amore chiamato calcio - dove ho avuto l'onore di scrivere le pagine per la mia Cremonese”.

L'opera, da gustare appieno per gli appassionati ma non solo, è disponibile in tutte le librerie o tramite i siti di e-commerce.

Marco Bragazzi


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