5 agosto 2026

A Cremona il ristorante “Il Ginkgo” di chef Lorenzo Barbieri, con una carta inedita e di mondo, apre scenari. Ed è attenzionato nella guida Michelin

“A Cremona il giovane Lorenzo Barbieri, anima de “Il Ginkgo”, firma una carta fatta di accostamenti inediti e richiami internazionali, che spazia dal gambero rosso con daikon al té verde e shiso allo chateaubriand di manzo con salsa Voronoff”.

Con questa motivazione, gli ispettori della Guida Michelin, nel periodico aggiornamento della loro premiante guida, hanno attenzionato il locale cremonese di via Manzoni poc’anzi menzionato. Ah … dal sito ufficiale, così, quelli del “Ginkgo” cremonese si descrivono: “Ogni piatto è un viaggio: che sia nel cassetto dei ricordi d’infanzia o dall’altra parte del mondo poco importa, assaggia e preparati a partire. Il menù fonde a fuoco lento la tradizione cremonese con la visione innovativa”.

E’ veramente un bel mix travolgente, coi piatti di mare, uniti a quelli di terra secondo un’intrigante contaminazione, il menù del Ginkgo”. Un esempio? Raviolo al provolone padano, vongole, salicornia, menta.

 Chef Barbieri: cremonese al 100%, classe 1990, si è avvicinato alla cucina grazie agli studi presso l’Istituto alberghiero G. Magnaghi di Salsomaggiore Terme. Ed è tutto da scoprire, provare, studiare e degustare. Durante la sua esperienza al ristorante Trussardi alla Scala di Milano, sotto la guida dello Chef Andrea Berton, 2 stelle Michelin, alla grande ha affinato la sua tecnica e disciplina, traendo ispirazione dai grandi chef stellati che lo affiancano, da Berton a Luigi Taglienti (1 stella Michelin) e Roberto Conti (1 stella Michelin). Con quest’ultimo, Lorenzo è diventato Junior Chef nel 2014, per poi diventare Sous Chef pochi mesi dopo. E durante quel periodo, ha anche avuto il privilegio di lavorare a stretto contatto con chef di fama mondiale, come Alex Atala (50th Best Restaurants in the World) e Antonino Cannavacciuolo (3 stelle Michelin) durante cene a quattro mani.Nel 2017, al fianco di Roberto Conti, Lorenzo ha contribuito a ottenere la stella Michelin, riconfermata anche l’anno successivo. Nel febbraio 2019, dopo aver concluso la loro esperienza a Milano, i due si sono trasferiti  a Parma, dove hanno iniziato una nuova avventura al Grand Hotel de la Ville della famiglia Barilla. E proprio in quel periodo più difficile della pandemia, Lorenzo ha trovato l’ispirazione per realizzare il suo sogno di aprire un ristorante tutto suo, un luogo che sentisse come casa. Ed ecco “Il Ginkgo”

 

Stefano Mauri


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