Svastiche sull’argine maestro Pier Paolo Pasolini: che degrado in una delle zone più frequentate da famiglie...
Svastiche associate alla città di Napoli (NA), disegnate per terra, con bombolette spray. Forse, lo sfogo di qualche ultrà incavolato per l’esito negativo di una partita? Oppure una nuova sigla politica di estrema destra? Si spera non si tratti di peggio. E dove si trovano? Sull’argine maestro intitolato a Pier Paolo Pasolini, partendo da via del Sale.
Le segnala una lettrice, la quale, dopo essersi attivata inutilmente in passato, perché chi di dovere si occupasse della loro cancellazione, tenta ora la carta della notizia su un giornale locale, nella speranza di conseguire quel risultato che è sinora mancato oppure è stato talvolta raggiunto fortuitamente, in virtù della lenta azione abrasiva degli agenti atmosferici.
“Ho contato molteplici simboli nazisti, nel tratto che percorro per allenarmi – spiega la donna - qualcuno, disturbato quanto me da un simile ‘delirio grafico’, vi ha verniciato sopra un cuore. Tuttavia, l’intervento non è stato affatto risolutivo: poco dopo, le croci uncinate sono riapparse. A Po, da qui almeno fino alla MAC, cioè nella zona più frequentata da famiglie con bambini, tempo fa, mi è capitato d’imbattermi in frasi volgarissime. Mi spiace molto: non c’è decoro, solo degrado. Bisognerebbe provvedere costantemente alla rimozione delle scritte, che offendono la sensibilità della gente perbene. Invece, quando, due o più anni fa, provai a far presente la situazione, vissi sulla mia pelle uno scaricabarile pazzesco: fui rimpallata da un ufficio all’altro. È inaccettabile”.
Per concludere, la signora ricorda un episodio a cui assistette di persona, a Zibello, intorno al 2023, e che ricorda tuttora con grande ammirazione e nostalgia: “Vidi un giovane carabiniere in divisa, inginocchiato, per ripulire con lo strumento apposito iscrizioni irricevibili: mi disse che era suo preciso dovere e che certi insulti ed oscenità non possono essere lasciati sul suolo pubblico, come se niente fosse”.
In effetti, la cura e l’amore per il luogo in cui si vive traspaiono anche da gesti come questo.
Purtroppo, pure il centro storico è pieno di espressioni violente, cariche di odio politico o a sfondo sessuale, che andrebbero tolte da chi ne ha facoltà per legge. Va infatti sottolineato che, in assenza di autorizzazione, un comune cittadino non può in nessun caso provvedere autonomamente.
A tale proposito, alcuni osservano allusivamente e maliziosamente che, laddove le “epigrafi” riguardano determinati soggetti o particolari tematiche, l’eliminazione è immediata ed avviene “per direttissima”.
Come dar loro torto?
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Gianluca
5 ottobre 2026 09:59
La scritta Napoli in… è presente da settimane o mesi addirittura. Le svastiche sono recentissime.