20 maggio 2026

Padania Acque, oggi si vota. Marcello Ventura (FDI) risponde a Vitari (Lega): “Da Vitari meno polemiche e più coerenza. Surreale il livello di ipocrisia politica a cui stiamo assistendo"

Oggi si vota: nel pomeriggio i sindaci soci di Padania Acque saranno chiamati ad eleggere il nuovo Collegio dei Sindaci scegliendo tra i candidati Matteo Romagnoli (sostenuto da Pd e Fratelli d'Italia) e Andrea Bignami (sostenuto da Lega e Forza Italia). Dopo le polemiche politiche dei giorni scorsi, oggi riprende nuovamente la parola il consigliere regionale in quota FdI Marcello Ventura, che risponde alle parole di 

"Leggo le dichiarazioni del consigliere regionale e collega Vitari e, da presidente provinciale di Fratelli d’Italia, non posso che definire surreale il livello di ipocrisia politica a cui stiamo assistendo.

Sentire oggi parlare di “inciuci”, tradimenti e crisi della coalizione fa francamente sorridere, soprattutto se a pronunciare certe parole è chi per anni ha considerato del tutto normale un assetto di Padania Acque che vedeva — e vede tuttora — la Lega alla presidenza del Consiglio di amministrazione e un amministratore delegato come Alessandro Lanfranchi, figura politicamente riconducibile all’area del Partito Democratico. Lanfranchi non ha mai nascosto il proprio percorso politico: è stato candidato nel suo Comune, Ostiano, nello schieramento di centrosinistra contro il centrodestra. Eppure, Lega e Forza Italia, nel 2024, hanno insistito per la sua riconferma. Allora il PD andava bene? Allora l’inciucio non esisteva? Oppure il problema emerge soltanto quando Fratelli d’Italia chiede semplicemente rispetto, rappresentanza e il riconoscimento del proprio peso politico?

Perché delle due l’una: o questi equilibri erano sbagliati anche ieri — e allora Vitari avrebbe dovuto denunciarli con la stessa foga che usa oggi — oppure siamo davanti all’ennesima sceneggiata costruita per nascondere una verità molto semplice: Fratelli d’Italia viene sistematicamente esclusa da dinamiche decise altrove. E qui emerge il tema vero, quello che Vitari evita accuratamente di affrontare: il principio della rotazione degli incarichi. Un principio sano, corretto, democratico. Fratelli d’Italia ha cercato di affrontare questa partita con serietà e responsabilità, proponendo un organo di controllo che fosse espressione anche di rinnovamento e cercando perfino di condividere con la Lega un loro rappresentante. Abbiamo visto tutti come è andata a finire.

La verità è che da anni, dentro il centrodestra provinciale, non esiste più un vero tavolo politico. E non esiste per una ragione molto chiara: qualcuno non accetta il peso, il consenso e la forza che Fratelli d’Italia ha conquistato sul territorio e tra gli elettori. Così accade che Lega e Forza Italia, quando devono fare i propri accordi, li costruiscono tranquillamente insieme — anche con quel Partito Democratico che oggi fingono di demonizzare. Quando invece emerge un problema politico interno o viene chiesto un riequilibrio serio, allora parte immediatamente lo scontro, l’attacco mediatico e il tentativo di avvelenare il clima.

E la cosa più paradossale è che mentre si distribuiscono patenti di lealtà agli altri, Fratelli d’Italia continua a dimostrare con i fatti il proprio senso di responsabilità verso la coalizione. Basti guardare alle amministrative di questo fine settimana: a Soncino, dove si ricandida il coordinatore provinciale di Forza Italia Gabriele Gallina, Fratelli d’Italia è stata tra le prime forze a essere esclusa dalle trattative e dal confronto politico. Eppure, non abbiamo scelto la strada della polemica o della rottura. Per responsabilità e per il bene del centrodestra abbiamo deciso di sostenere comunque quella candidatura, mettendo davanti l’unità della coalizione agli interessi di parte.

Per questo respingiamo con forza lezioni di lealtà da chi oggi alza i toni e scopre improvvisamente problemi che fino a ieri non esistevano. La realtà è che questo atteggiamento divisivo è una delle cause delle difficoltà che il centrodestra ha vissuto negli ultimi anni sul territorio. E continuare a parlare di inciuci serve solo a evitare il confronto sul tema vero: rispetto reciproco, equilibrio e riconoscimento politico. Per questo consiglierei al consigliere e collega Vitari meno polemiche e più coerenza. Perché prima di dare lezioni agli altri bisognerebbe avere il coraggio di applicare gli stessi criteri anche alle proprie scelte".

Cons. Marcello Ventura - Presidente Provinciale Fratelli d’Italia Provincia Cremona


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


Gianni

20 maggio 2026 09:12

Se FdI non riesce a dialogare col centrodestra, il problema è suo. Se per comodità è più facile per FdI fare accordi col PD qualcuno dovrebbe riflettere su dove sta andando a sbattere.
Questa non è polemica. È coerenza!

Daniele

20 maggio 2026 09:22

Se voto FdI e poi FdI fa mancare I voti a Portesani, fa eleggere Roberto Mariani col PD e imposta tutto il supporto possibile all'amministrazione Virgilio, un problema grosso di coerenza c'è!
Comunque la questione si risolve presto: la prossima volta non sprechiamo più voti con FdI.
Il Presidente Provinciale Fratelli d’Italia Provincia Cremona se ne farà una ragione.

Lant

20 maggio 2026 10:12

In questa vicenda non bisogna scordare il ruolo centrale di Fabio Bertusi che è il vero burattinaio della situazione. Non solo ha fatto perdere il centrodestra nei diversi appuntamenti elettorali, ma continua a condizionare esternamente le nomine facendo patti sotto banco con il partito democratico. Più che la coerenza politica (è iscritto da poco a Fratelli d'Italia dopo aver cambiato più partiti che mutande) ha preferito il tornaconto di potere. Ha capito che poteva sfruttare come credito con il pd, che dava le carte, il merito di aver condannato la destra alla sconfitta ( si ricordi la famosa lista alle comunali di Giovetti medico per anni all’Istituto Ospedaliero di Sospiro dove Bertusi è direttore generale) . Pur capendo che era utilizzato per spaccare il centro destra ha preferito passare per un mero strumento di potere per non rinunciare a poltrone e strapuntini. Alla faccia della coerenza politica

Giovanni

20 maggio 2026 09:41

Ma veramente abbiamo votato noi questa gente? Incertezza tra imbarazzo e schifo

Lauri

20 maggio 2026 17:55

Ma basta disquisizioni gratuite,nn siamo a Roma,se nella piccola realtà di Cremona il fine è x tutta la comunità,ben venga e nn è un male se ci sono accordi da ambo le parti.a me hanno insegnato che nelle realtà piccole ciò che conta sono gli uomini nn i colori