Padania Acque, Matteo Romagnoli è il nuovo Presidente del Collegio Sindacale. Con la sua vittoria -59% dei voti- , si afferma la nuova alleanza PD-FdI
Matteo Romagnoli è il nuovo presidente del Collegio Sindacale di Padania Acque: l’esito del voto pochi minuti fa, ha sancito con il 59% delle preferenze il candidato presentato dalla lista PD-FdI, battendo il candidato presentato da Lega e Forza Italia, Andrea Bignami.
Una nuova figura alla presidenza del Collegio ma, soprattutto, una nuova alleanza politica sulla scena cremonese, quella tra PD e FdI che hanno sostenuto Romagnoli, membro del coordinamento territoriale di Fratelli d'Italia, supportato da numerosi sindaci di centro-sinistra. E una frattura interna del centro-destra e pure, all'interno dello stesso partito di FdI, con posizioni pesantemente in disaccordo tra Marcello Ventura e i componenti del coordinamento provinciale.
Sul piano delle appartenenze politiche, ora il collegio di Padania Acque è a maggioranza del centro-destra, con Matteo Romagnoli di FdI alla presidenza, e Andrea Bignami della Lega, eletto di diritto in quanto capolista, mentre il terzo membro è Flora Costa; sindaci supplenti sono Maurizio Carlo Pini (lista Romagnoli) e Stefania Serina (lista Bignami).
La situazione politica invece resta piuttosto confusa, con un centro destra che dovrebbe avere la maggioranza, stante la collocazione politica degli eletti, ma che in realtà ha perso un interlocutore importante nella nuova allenaza FdI-Pd. A Cremona, dunque, esiste ancora una coalizione di centro-destra in cui FdI si identifica?
Il risultato di oggi sottende molte letture in chiave politica: da un lato, un PD che non è stato in grado di esprimere un candidato di centro-sinistra, ma ha scelto di appoggiare un esponente di FdI in una nuova alleanza; di contro, una frattura nella coalizione di centro-destra, dove chiaramente esiste un problema di dialogo con uno dei suoi attori principali, Fratelli d’Italia appunto, che ha giocato la sua partita fuori dalla coalizione e col sostegno del centro-sinistra.
E proprio qui si sono innescate le forti polemiche nel mondo politico locale e non solo, con duri interventi del senatore Renato Ancorotti e del consigliere comunale in quota FdI Chiara Capelletti, ma anche del consigliere regionale Riccardo Vitari (Lega) e del centro-destra cremonese, con un comunicato unitario di Lega, Forza Italia e Udc.
Unica voce a sostegno dell’operazione, quella di Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, posizione da cui però si sono dichiarati in netto dissenso ben 8 dirigenti del partito provinciale su 11 componenti presenti alla seduta. Il documento di dissenso e dichiarazione di contrarietà è stato approvato a larga maggioranza durante la riunione del coordinamento provinciale FdI di cremona dello scorso 15 maggio, denunciando la totale mancanza di coinvolgimento dei vertici nelle fasi di trattativa e accordo, precisando che per tale dossier sono stati delegati altri non aventi riconosciuto questo ruolo.
Dunque, la vittoria di Romagnoli certifica la nascita di un nuovo soggetto politico, che rimette in discussione le tradizionali coalizioni di centro-destra e di centro-sinistra, e in generale gli equilibri politici provinciali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Giovanni
20 maggio 2026 18:57
Oggi FdI ride e gioisce per il risultato raggiunto col PD ma il conto sarà salatissimo.
Se ne accorgeranno alle prossime elezioni.
Parola di elettore.
Auguri Ventura!
Innominato
20 maggio 2026 19:28
l'opportunismo gli interessi di parte la vergogna
Ma quel che è peggio è la assuefazione e il silenzio degli iscritti del Pd tutti zerbini del.loro capo e dei suoi inciuci
Poi capisci perché abbiamo UNO a cui nessuno in questa città può osare di dire un No
Bruno
20 maggio 2026 21:29
UNO è un grande! Per questo ogni cosa a Cremona porta il suo nome. Come Vespasiano, che per paura lo si dimenticasse ha fatto sì che ce lo ricordassimo più volte al giorno...
Capannelle
21 maggio 2026 05:19
Perfetto. Geniale mossa del cavallo del centrosx che si beve ancora una volta il centrodestra, pigliandosi quello che vuole adesso è rompendo una altra volta la coalizione di dx, la quale si presenterà a pezzi alle prossime elezioni.
Lucia
21 maggio 2026 06:36
Se Ventura si fa tirar dietro con un filo di sputo, la colpa non è del PD.
C'è chi ha cervello in politica e chi no. Ognuno si beve ciò che gli danno da bere. Elettori compresi.
Roberto
21 maggio 2026 07:25
ok...è tutto pronto per il Virgilio bis l'anno prossimo alle comunali me ne sto a casa direttamente
benedetto
21 maggio 2026 15:03
e pensi ai cremaschi! c'era la possibilità di una coalizione unita per provare a battere bergamaschi e grazie a questi statisti la coalizione non esiste più.
Cinzia
21 maggio 2026 08:42
La l analisi mi convince fino a un certo punto.
È esplosa la rottura dentro il centro destra ove il dissenso si è espresso palesemente ...e la burrasca sta imperversando.
Ma direi che la condizione del PD è addirittura più grave...Per settimane Azzali ha venduto il matrimonio con Ventura come azione di rinnovamento ..che poi più che rinnovamento si tratta di trasloco di dossier da una scrivania all altra; mai è emersa, invece, la incapacità di presentare un proprio candidato intorno al quale raccogliere il sostegno dei sindaci di centro sx e civico di area.
Personalmente non credo a questa ipotesi che mi pare inverosimile ...stiamo parlando si di un professionista competente ma alla fine si tratta di un laureato in economia e non in ingegneria spaziale.
Sono più propensa a ritenere che il solco tracciato da Pizzetti e Azzali stia producendo frutti geneticamente modificati.
Quello che è più grave è che nel centro sinistra non è accaduto nulla ...nessun dissenso nessuna protesta, al massimo qualche mugugno ma tutti zitti coperti e allineati. Ma esiste ancora una coalizione progressista che condivide i valori di solidarietà, inclusione, pace, libertà, difesa dell ambiente...e delle fragilità?
AVS non si sente un po' fuori posto in una compagine il cui partito di maggioranza relativa che esprime il sindaco fa accordi con i figli di quella Meloni a cui in parlamento si oppongono?
La politica è vero è l arte del possibile e domani il Pizzetti di turno ci spiegherà che era tutto calcolato e l obiettivo era rompere il fronte del centro destra per indebolirlo, fronte che per altro non è mai stato unito.
Veramente vogliamo perdere la faccia per questo fine? E ancora ..le battaglie non sarebbe meglio vincerle nel merito piuttosto che con le strategie???
Scusatemi sarò una compagna vecchio stampo, ma la mattina quando mi guardo allo specchio non mi faccio schifo.
Giancarlo
21 maggio 2026 15:39
La sinistra, pur di galleggiare, ha smesso di guardarsi allo specchio e di esprimere giudizi su coerenza e integrità. Vive alla giornata. Fa accordi secondo la convenienza del momento.
La crisi politica di Cremona è ormai abissale. Ci sono mezzi uomini malpensanti, ancor meno abili ed istruiti che guardano di semestre in semestre al proprio conto corrente, non potendo far altro nella vita.
Questo è uno dei drammi che Cremona sta vivendo, dentro e soprattutto fuori.
Mantova lo ha capito da tempo e sta svuotando lo svuotabile. I cremonesi non lo hanno capito e giocano giulivi a chi sopravviverà.