A Santa Monica la Celebrazione del 212° dell'Arma dei Carabinieri. Stabili i reati in provincia, preoccupa la delinquenza giovanile
Nella splendida cornice offerta dal Campus Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona, alla presenza delle Autorità civili e militari e di una rappresentanza di scolaresche del Capoluogo, si è svolta la celebrazione del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, con una cerimonia militare organizzata dal Comando Provinciale Carabinieri di Cremona.
L’Istituzione celebra ogni anno il proprio anniversario nella data del 5 giugno per ricordare il giorno in cui la Bandiera dell’Arma venne insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, concessa, nel corso di una cerimonia svoltasi il 5 giugno 1920, per la partecipazione dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale.
Da 212 anni i Carabinieri sono al servizio dei cittadini con una struttura organizzativa complessa, per aderire alle molteplici esigenze delle diverse realtà ed ai mutamenti sociali, culturali ed economici, che vede nella Stazione Carabinieri il presidio di base diffuso nel territorio. Il modello organizzativo dell’Arma ha da sempre il suo fondamento nelle Stazioni che, con la loro diffusione capillare, esaltano la capacità di conoscere il territorio, interpretarne le esigenze e le aspettative, adottare iniziative aderenti e tempestive. Protagonisti della relazione con la comunità sono i Comandanti di Stazione, espressione concreta della prossimità e della vicinanza alle comunità, a cui è richiesto ogni giorno di moltiplicare la capacità operativa delle donne e degli uomini loro affidati con l’esempio, con responsabilità, con sensibilità, per rivolgere gli sforzi di ciascuno alla realizzazione del bene comune e fornire una risposta qualificata, competente e dalla quale non è possibile sottrarsi, in nome di quel ineguagliabile legame etico – istituzionale che annoda l’Arma, da oltre duecento anni, alla storia dell’Italia e degli italiani.
La giornata si è aperta con due cerimonie di commemorazione ai Caduti: la prima si è tenuta alle 15.00, alla presenza del Colonnello Paolo Sambataro, Comandante Provinciale di Cremona, con la deposizione di una composizione floreale presso la targa marmorea posta all’ingresso della Caserma Santa Lucia, sede del Comando Provinciale di Cremona, la seconda alle 15.30 in piazza IV Novembre dove il Col. Paolo Sambataro, insieme al Presidente ed a una rappresentanza di soci della Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Cremona, ha deposto una corona d’alloro presso il monumento dedicato “al Carabiniere”.
A seguire, dalle 17.30, la cerimonia militare ha visto lo schieramento di un reparto di formazione, in rappresentanza di ogni articolazione dell’Arma presente in provincia, con le proprie peculiarità ed ambiti di intervento. Lo schieramento è stato completato dai Labari delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e quelli delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma, a rimarcare l’immutato legame e la continuità valoriale tra il personale in servizio e coloro che hanno servito la Patria nel recente passato, nonché dai Gonfaloni del Comune e della Provincia di Cremona.
Dopo la lettura del Messaggio augurale formulato dal Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cremona, Colonnello Paolo Sambataro, ha tenuto un discorso celebrativo profondo e appassionato per riaffermare l’impegno quotidiano dell’Arma nella tutela della legalità e della sicurezza pubblica e illustrare i risultati operativi conseguiti, sottolineando i valori di prossimità, servizio e collaborazione che da sempre contraddistinguono i Carabinieri. In particolare, ha richiamato le qualità personali che deve avere ogni singolo Carabiniere, con particolare riferimento all’etica, al senso di responsabilità, al dovere, all’onore, alla lealtà, all’esempio, alla correttezza, alla trasparenza, alla dedizione alla causa, al coraggio e all’umiltà, prodromiche a suscitare stima, rispetto e fiducia.
Il Colonnello Sambataro ha sottolineato che la domanda di sicurezza è forte e costante e riguarda gli aspetti vitali della società civile. Con le altre Forze di Polizia, l’Arma è stata quotidianamente impegnata per garantire il pieno e incondizionato esercizio dei diritti e delle libertà dei cittadini, in forte sinergia con l’Autorità Giudiziaria e in perfetta aderenza al modello di coordinamento, che trova il proprio imprescindibile valore nell’equilibrio del sistema, assicurato dall’unità di indirizzo espressa dal Prefetto di Cremona, S.E. Antonio Giannelli.
Nel corso dell’intervento è stato tracciato un bilancio dell’attività operativa, di prevenzione e di contrasto, condotta dall’Arma dei Carabinieri sul territorio provinciale nel corso degli ultimi dodici mesi. I Reparti territoriali hanno aderito alle puntuali esigenze delle comunità, fornendo una fitta rete di protezione, in sinergia con i comparti di specialità affidati all’Arma (Salute, Patrimonio Culturale, Lavoro, Ambiente e Agroalimentare), la cui elevata competenza è particolarmente cara agli italiani.
La Festa dell’Arma costituisce anche l’occasione per attribuire un pubblico riconoscimento ai Carabinieri che si sono distinti in operazioni di servizio. Quest’anno, i militari che hanno ricevuto attestazioni di merito sono stati:
- Tenente Colonnello Massimiliano Girardi, Maggiore Camillo Calì, Luogotenente Carica Speciale Mirko Renzo Gatti, Luogotenente Carica Speciale Ivano Cosimo Corrado, Maresciallo Capo Marco Petrachi e Carabiniere Scelto Eliseo Cornacchia: Encomio del Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”;
- Appuntato Gaetano Maraviglia: Encomio del Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”;
- Brigadiere Domenico Giglio e Appuntato Scelto Qualifica Speciale Beniamino Tuccillo: Elogio del Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”;
- Luogotenente Alessandro Datti, Maresciallo Capo Marco Ferracin, Brigadiere Giuseppe Sacco: Lettera di Compiacimento del Comandante Provinciale Carabinieri di Cremona;
- Maresciallo Ordinario Massimiliano Pressacco, Brigadiere Domenico Giglio, Brigadiere Paolo Gionfriddo: Lettera di Compiacimento del Comandante Provinciale Carabinieri di Cremona;
- Brigadiere Domenico De Gironimo, Brigadiere Stefano Orlando: Lettera di Vivo Apprezzamento del Comandante Provinciale Carabinieri di Cremona;
- Maresciallo Maggiore Andrea Guarino: Lettera di Vivo Apprezzamento del Comandante Provinciale Carabinieri di Cremona;
- Maresciallo Ordinario Vincenzo Genovese, Carabiniere Bartolo Ferro: Lettera di Apprezzamento del Comandante Provinciale Carabinieri di Cremona;
- Appuntato Scelto Gianpaolo Di Lernia, Carabiniere Christian Imperiali e Carabiniere Simone Di Francesco: Lettera di Apprezzamento del Comandante Provinciale Carabinieri di Cremona;
- Maresciallo Ordinario Marco Ubaldi, Carabiniere Scelto Raffaella Di Padova, Carabiniere Scelto Leonardo Angelucci, Carabiniere Davide Capuzzi: Lettera di Apprezzamento del Comandante Provinciale Carabinieri di Cremona;
- Brigadiere Capo Francesco Lisi, Carabiniere Emanuele Di Luca: Lettera di Apprezzamento del Comandante Provinciale Carabinieri di Cremona.
La cerimonia si è conclusa con il Canto degli Italiani intonato e rappresentato nella lingua dei segni da una rappresentanza di bambini e insegnanti della Scuola Secondaria di I° grado “Marco Gerolamo Vida” di Cremona.
Il discorso del comandante provinciale dei carabinieri Colonnello Paolo Sambataro
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