Caffè sempre più caro, alimentari in crescita e impennata dei carburanti. L'indice dei prezzi al consumo a marzo: aumenti generalizzati e tensioni geopolitiche spingono l'inflazione verso l'alto
Anche questo mese, ma nessuno ne sarà stupito, l’inflazione segna indici generali al rialzo (sia quello tendenziale, ossia riferito a marzo 2025 +1,30%, sia quello congiunturale, + 0,7% rispetto a febbraio 2026). I rincari sono generalizzati, salvo qualche eccezione, ma quasi tutti gli indici riportano il segno +. Eccoli in dettaglio.
I prodotti alimentari sono generalmente in crescita (+3,1%): si segnala il caffè, che procede nella sua corsa al rialzo con un +10,6%; ma ancor più significativi sono i rialzi di generi meno voluttuari come la carne (+6,7%), nonché la frutta e l’acqua (entrambi +3,4%). In controtendenza, ormai da mesi, solo oli e grassi (-5,5%).
Per quanto riguarda l’abitazione, decrescono elettricità (-5,5%) e il gas (-11,1%), anche se va osservato che crescono, e non di poco, i rispettivi indici congiunturali (+1,3% e +4,6%).
Viceversa, crescono su tutta la linea i prezzi dei carburanti per i mezzi di trasporto: +4,1% rispetto allo scorso anno, che però raddoppia e diventa +8,1% sul mese precedente. Così come i trasporti aerei: +2,9% l’indice tendenziale, +4,4% quello congiunturale.
Altri rialzi non trascurabili riguardano i prodotti per l’assistenza e la prevenzione sanitaria (+1,8%), nonché i servizi di alloggio, ovvero le strutture di ricezione turistica (+6,9%), che riflettono gli aumenti sulle utenze e sui costi vivi.
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