30 maggio 2026

In tanti sfilano al Cremona Pride, una giornata di festa e di colori per i diritti e contro le discriminazioni

Un lungo serpente colorato nelle strade di Cremona, un fiume raimbow.  E' la terza edizione del Cremona Pride che ha mobilitato migliaia di persone nel nome dei diritti e dell'inclusione. Il punto di ritrovo è stata piazza Stradivari da cui è partito il corteo partecipato con gente proveniente da tutta la provincia con tanta musica, spettacoli e messaggi con l'animazione del Collettivo Drag Attack. 

Anche quest'anno l'Arcigay Cremona La Rocca è in prima linea per l’evento più importante della comunità lgbtqia che è culminata nella parata di oggi. “Una giornata di lotta e di festa - per Chiara Pedroni, Presidente di Arcigay Cremona e attivista del Comitato Cremona Pride, a riprova che il lavoro portato avanti dall'associazione sul territorio continua a dare frutti, con la partecipazione straordinaria di oggi. Per Lorenzo Lupoli - Vice Presidente di Arcigay Cremona: “anche dal casalasco sono presenti tanti cittadini e delegazioni di realtà che fanno rete da anni con l’associazione. Un segnale importante che fa pensare alla possibilità di un futuro Pride anche a Casalmaggiore, dove grazie ad Onda Queer, nella bassa, la comunità lgbtqia emerge con sempre maggiore visibilità". Alessio Maganuco, attivista Arci e portavoce del Crema Pride, con il gruppo di volontari che un anno fa hanno dato vita al primo Pride cremasco, dichiara: "Per Onda Pride 2026 passiamo il testimone al Comitato Cremona Pride, ringraziando lo straordinario lavoro che hanno reso possibile la manifestazione rainbow sempre più inclusiva e partecipata". Infine, per il Segretario generale di Arcigay, Gabriele Piazzoni: "oggi abbiamo un motivo in più per scendere in piazza, con l’ennesima sentenza storica della Corte Costituzionale che abbatte un ultimo muro. Da oggi le persone lgbtqia si vedranno riconosciuto nel nostro Paese il diritto alla pensione di reversibilità. La partita, conclude Piazzoni, non va considerata chiusa, perché ci sarà chi farà di tutto, governo in primis, per limitare la portata della sentenza. Noi vigileremo, ma intanto invitiamo tutte le persone a raggiungerci per l'Onda Pride che oggi passa anche da Cremona". 

Ed ecco l'intervento di Massimiliano Masperi, presidente del Cremona Pride (che ha organizzato l'evento): "Ciao a tutte e a tutti e a tuttu, ben trovati e grazie per aver resistito fino a questo momento della manifestazione. Sarò breve, non sono particolarmente portato per il public speaking, contrariamente al nostro buon vicepresidente che parlerà dopo di me. Vorrei porre l'attenzione su una domanda che sento, purtroppo, ancora abbastanza spesso: perché c'è ancora bisogno di Pride? Beh, c'è ancora bisogno di Pride perché nelle nostre strade non siamo ancora sicuri quando andiamo in giro mano nella mano con la persona che amiamo. C'è ancora bisogno di Pride perché ad oggi una persona transgender che volesse cambiare la propria identità del genere sui propri documenti non può farlo, e le carriere alias nelle scuole sono ancora un appannaggio opzionale di pochi, volenterosi, istituti scolastici. C'è ancora bisogno di Pride perché le unioni civili introdotte con la Legge Cirinnà del 2016 non equiparano appieno le coppie omosessuali al matrimonio sul piano giuridico, non consentono la stepchild adoption e non sono all'altezza di un'Europa in cui metà degli Stati comunitari hanno già introdotto e approvato il matrimonio egualitario. E c'è ancora bisogno di Pride perché questo governo ci ha dimostrato negli anni che anche le conquiste che sono state già fatte, portate a casa e date per scontate non lo sono affatto: le lotte per i diritti oggi non sono fatte solo per andare avanti, ma anche per non tornare indietro, per difendere quanto pensavamo di aver già conquistato. E a noi questa cosa non va bene: siamo stufi di lottare per qualcosa che dovrebbe essere una banalità, una vita come tutti, un posto nel mondo. Ma questo essere stufi non ci fermerà, non fermerà associazioni come il Cremona Pride dal continuare a organizzare eventi di divulgazione e manifestazioni per mantenere alta la consapevolezza su questi temi. E non ci fermerà finché non avremo raggiunto una società equa e giusta per tutte, tutti e tuttu. Grazie!"

Il sindaco Andrea Virgilio ha ringraziato organizzatori, volontari e partecipanti sottolienando il forte valore civico della manifestazione. Virgilio ha anche sottolineato come sia importante continuare a promuovere una società in cui ogni persona possa essere se stesso senza discriminazioni e per questo la nostra città deve essere sempre più aperta.

Il servizio fotografico è di Francesco Sessa Ventura

M.P.


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commenti


Stefano

30 maggio 2026 19:17

Virgilio, la nostra città deve essere sempre più aperta…..grazie, lo vediamo già tutti i giorni….

Manuel

1 giugno 2026 16:58

Sta a vedere che girovagavi anche tu, Stefano, per il Cremona pride?
Ho intuito male?... comunque non c’è niente di male.

Stefano

31 maggio 2026 08:38

Siccome mi risulta che buona parte di loro sono propal e quindi proislam, lo sanno come vengono trattati a Gaza e nei vari paesi islamici,visto che parlano tanto di diritti e di discriminazioni? Perché se non lo sanno sono profondamente e pericolosamente ignoranti per se stessi, se invece lo sanno e gli sta bene così o fanno finta di non sapere, sono veramente fuori di testa..

Claudio

31 maggio 2026 11:53

Non ho capito perché bisogna impegnare forze dell'ordine, creare disagi alla circolazione e fondamentalmente rompere le uova per questo tipo di manifestazioni.
Per carità non solo questa, me ne vengono in mente una decina..
Ma chi paga???
Mi metto nei panni degli agenti di Polizia Municipale o delle forze dell'ordine, secondo me, farebbero ventieri a meno.
Sindaco Virgilio accetti un consiglio utilizzi le risorse per problemi più importanti... Grazie