Castelleone, l'impianto Biofor-A2A finisce in Parlamento e in Consiglio regionale della Lombardia. ATS convoca le istituzioni per un tavolo di lavoro. Ambientalisti: "finalmente qualcosa si muove"
Il caso dell'impianto di trattamento rifiuti che avrebbe distribuito il digestato nei campi agricoli di Castelleone (Cr) sbarca in Consiglio Regionale della Lombardia e in Parlamento. L'interrogazione consiliare è stata presentata dal Consigliere di AVS, Onorio Rosati e l'interrogazione parlamentare è stata presentata dai senatori di AVS. L'Assessore lombardo all'Ambiente, Giorgio Maione, ha fornito in questi giorni al Consigliere Rosati la risposta su informazioni di ARPA. Da oltre un anno gli ambientalisti segnalano quella che sarebbe una "pratica illegittima dello spandimento del digestato misto ai rifiuti, reso liquido, nei campi coltivati della zona e il suo iniettamento nei terreni agricoli. Le normative italiane ("Decreto Martina") ed europee affermano che, nel caso in cui gli scarti biologici o di zootecnica siano contaminati da rifiuti, tutto il residuo della lavorazione deve essere trattato come rifiuto e, quindi, non impiegato in agricoltura".
Le segnalazioni e le proteste delle associazioni ambientaliste hanno anche indotto l'ATS competente (Cremona Val Padana) a richiedere un tavolo di confronto tra tutte le istituzioni coinvolte e competenti, al fine di valutare i contenuti della segnalazione delle Associazioni ambientaliste relative ai rischi per la salute e per l'ambiente.
A nome delle Associazioni ambientaliste promotrici dell'iniziativa, l'ex deputato verde Stefano Apuzzo, ha dichiarato: "dopo oltre un anno di proteste, esposti-denuncia alla Procura e segnalazioni, finalmente qualcosa si muove. Nei terreni agricoli intorno a Castelleone, Biofor, inietta rifiuti liquidi che rischiano di entrare nella catena alimentare. Siamo preoccupati per la salute pubblica e per la salubrità di terreni e ambiente e abbiamo chiesto che tale pratica venga fermata. Se con gli scarti agricoli, zootecnici e biologici, infatti, vengono trattati anche rifiuti, tutto il digestato, gli scarti di tali lavorazioni, è da considerare e trattare come rifiuti e non utilizzato come concime"
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