6 dicembre 2025

Cavatigozzi, il giardino della primaria diventa un laboratorio verde: due giorni di piantumazioni con alunni, famiglie e volontari

Una vera e propria lezione di cittadinanza attiva e rigenerazione urbana si è tenuta il 3 e 4 dicembre nel giardino della Scuola Primaria di Cavatigozzi, che per due giorni si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto. L'iniziativa di piantumazione, promossa con forza dai genitori della scuola in stretta collaborazione con la cooperativa sociale Agropolis e Legambiente, ha coinvolto attivamente le alunne e gli alunni di tutte le classi.

L'idea è germogliata sulla scia del successo di "Un Bosco per le Api", il progetto di Greenpeace e Agropolis che ha riqualificato un vicino terreno a Cavatigozzi. L'obiettivo era replicare la stessa filosofia di rigenerazione ambientale direttamente all'interno dell'istituto.

Il progetto è stato ideato e realizzato in accordo con la dirigente scolastica e in costante dialogo con l'Amministrazione comunale (in particolare il Servizio Progettazione Verde e Rigenerazione Urbana del Settore Mobilità Sostenibile, Verde Pubblico, Protezione Civile) e con le insegnanti.

Due giornate di Lavoro e Solidarietà: nelle giornate di mercoledì 3 e giovedì 4 dicembre, le classi si sono alternate in cortile, unendo l'entusiasmo dei giovani studenti con il supporto e la guida dei volontari di Agropolis, Legambiente, delle famiglie e delle insegnanti. 

La partecipazione è stata un esempio di forte inclusione e mutuo aiuto: alunne e alunni sono stati affiancati e supportati dalla cooperativa sociale Agropolis, e la supervisione in cortile è stata garantita dalla cooperativa e da un gruppo volontario composto da mamme, papà e un nonno. La fornitura delle piante – alberi da siepe, alberi da frutto, alberi ad alto fusto e bulbi di narciso, crochi e iris – è stata garantita dalla sinergia con ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste). Inoltre, il coinvolgimento è proseguito anche oltre l'orario scolastico, vedendo all'opera anche i bambini e le bambine che partecipano alle attività di doposcuola dell'associazione Tutti Fuori. Da sottolineare il contributo essenziale di alcune famiglie che hanno anche fornito supporto nella richiesta di autorizzazioni e nella preparazione e nel recupero del materiale necessario, come il bambù che farà da supporto alle giovani piante.

Un investimento nel futuro: l'iniziativa non si limita all'abbellimento del giardino della scuola; è un investimento nella coscienza ecologica delle nuove generazioni. Stanno piantando letteralmente il loro futuro. Quello che oggi è un piccolo albero, domani sarà una chioma che fornirà ombra e ossigeno a chi 'abiterà' questo istituto dopo di loro.

L'esperienza non si esaurirà con la piantumazione: le classi continueranno la cura del giardino e trarranno spunto da questa attività per procedere con le attività didattiche ordinarie. La scuola di Cavatigozzi si candida così a diventare un modello di best practice, dimostrando come la cura dell'ambiente possa diventare un potente veicolo di integrazione, solidarietà e partecipazione civica.

 

 


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commenti


Michele de Crecchio

7 dicembre 2025 00:42

Bella notizia e bella l'iniziativa. A mio personalissimo parere, però, nel commento sarebbe stato meglio evitare l'uso della espressione "best practice", di certo largamente in uso tra gli "addetti ai lavori", ma facilmente sostituibile con termini italiani più agevolmente comprensibili dalla maggior parte delle persone effettivamente più interessate alla segnalazione.