Che bella la matematica! La cremonese Cristina Sperlari è stata premiata come migliore insegnante dell'anno: dai numeri triangolari al teorema scoperto dai "suoi" alunni di 4ª elementare del comasco
La matematica non è solo numeri per cervelloni e "secchioni": con la matematica ci si può anche divertire e si possono fare scoperte interessanti. L'importante è avere l'insegnate giusta, come la maestra Cristina, che della matematica, oltre ad una professione, ha fatto una vera e propria missione e che per questo è stata premiata come migliore insegnante dell'anno della scuola primaria.
Lei è Cristina Sperlari, nata e vissuta a Cremona, ha ricevuto nei giorni scorsi il prestigioso riconoscimento al Teatro Brancaccio di Roma nel contesto dell'Atlante Italian Teacher Award, prestigioso riconoscimento nazionale dedicato agli insegnanti italiani che si distinguono per progetti didattici innovativi. "Insegno da 20 anni e questi progetti sono il frutto di anni di esperienza -racconta la maestra Cristina- in cui ho maturato un metodo di insegnamento che somma diverse metodologie e che si basa sulle esperienze in laboratorio con diversi materiali per far fare esperienza diretta ai bambini"
Cristina, dopo aver insegnato alla scuola Stradivari e nella primaria del Boschetto- ha seguito il marito a Como, dove dal 2013 vive e insegna matematica alla primaria Anna Frank di Uggiate con Ronago. Ma oltre all'insegnamento, la maestra Cristina è autrice di sussidiari per la scuola primaria, di testi parascolastici a supporto di insegnanti e bambini; ha creato il "mate-calendario" distribuito dalla casa editrice ELI in oltre 50.000 scuole primarie in Italia, ha una casa editrice per libri scolastici "Condiviso" ed è la mente de "Il piccolo Friedrich", un progetto italiano dedicato alla didattica innovativa della matematica e delle scienze nella scuola primaria, che prende il nome dal celebre matematico tedesco Carl Friedrich Gauss e che offre materiali, corsi di formazione e spunti per rendere lo studio più coinvolgente e accessibile ai bambini.
I bambini della maestra Cristina, lavorando nel laboratorio di matematica, come sono soliti fare giocando con numeri, figure geometriche, incastri e materiali didattici, non solo imparano la matematica, ma la vivono e la studiano di persona, secondo la regola del hands on is mind on, ossia mettendoci le mani, ci si mette la testa. Così le regole matematiche non vengono imparate, ma scoperte in autonomia a seguito della ricerca, analisi e delle domande che si fanno i piccoli alunni sperimentando la materia.
Ed ecco che ne è nato il teorema del tutto nuovo ed inatteso, colto proprio da giovani menti di bambini di 9 anni da sempre abituati a ragionare oltre: "hanno capito, sperimentando e dimostando la loro intuzione con i cubetti, che il triplo di un numero triangolare, sommato al numero triangolare precedente o successivo, dà sempre come risultato un altro numero triangolare. Validato prima da diverse prove sul campo, per capire se funzionasse, poi da esperti matematici, è stato ribattezzato "Teorema della 4C", con grande soddisfazione dei piccoli matematici in erba. Che poi sono stati invitati lo scorso ottobre presso l'Univesrità Insubria di Como a tenere una lezione nientemeno che agli studenti universitari. Insomma, ecco i "Piccoli Friedrich" in carne ed ossa.
Il progetto è quindi stato candidato per il premio dell'Atlante Italian Teacher Award, che ha meritatamente riconosciuto il valore dell'insegnamento di Cristina, eleggendola a migliore insegnate dell'anno per la scuola primaria . "Una bella soddisfazione. Ora volerò a New York per una settimana per partecipare al Global Teacher Prize, lo stesso premio ma su scala mondiale. Certo, qui siamo ad un altro livello, però la soddisfazione è tanta" commenta Cristina. Ma chi lo sa? Magari la nostra maestra tornerà dalle Grande Mela con un altro premio, internazionale, ma sicuramente meritato. E chissà che anche dagli Stati Uniti non inizino a guardare alle eccellenze italiane nel campo dell'insegnamento.
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