Rimossa la vecchia edicola liberty di piazza Marconi: verrà ristrutturata e presto sarà una nuova Casa dell'Acqua di Padania Acque. Già iniziati i lavori per la sua riqualifica
La vecchia e decadente edicola in stile liberty di Piazza Marconi ha un futuro: dopo tante ipotesi di utilizzo, a seguito di un recupero, il bel chiosco presto diventerà una nuova Casa dell'Acqua di Padania Acque. In questi giorni è già stato ultimato un primo cantiere per i primi interventi di rimozione finalizzata alla riqualificazione e conversione dell'edicola, che ora verrà restaurata e rimessa a punto prima di procedere con la seconda tranche di lavori, che invece trasformeranno il chiosco in una vera e propria Casa dell'Acqua, con tutta l'impiantistica e gli allacciamenti necessari.
Da oggi infatti è stato riaperto il tratto di piazza Marconi che conduce al parcheggio sotterraneo, chiuso per permettere questo primo intervento di Padania Acque. Il cantiere poi proseguirà nelle prossime settimane per completare i lavori e indicativamente la nuova struttura sarà operativa da ottobre, offrendo una nuova vita alla storica e una volta pregevole edicola esagonale in stile liberty. Risalente probabilmente all'inizio del secolo scorso, questo chiosco potrebbe essere una delle tredici edicole ricordate in un elenco dell’8 febbraio 1908, con cui la giunta comunale approvava le licenze già concesse agli ambulanti. Una decina di anni fa è stata trasferita e posizionata in quell'aiuola di piazza Marconi, vicino all'ingresso del parcheggio sotterraneo, dopo essere stata prelevata dal giardino del Vecchio Passeggio; l'intento era quello di darle maggiore visibilità, il risultato è sotto gli occhi di tutti, con vetri rotti e la struttura fatiscente e in totale degrado.
Dopo tante ipotesi, ora dunque finalmente ecco una nuova vita per questo simbolo della storia cremonese, dimenticato per troppo tempo e che ora, finalmente, trova una nuova identità e una nuova funzione.
Foto Francesco Sessa Ventura
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commenti
Mirco
31 luglio 2026 20:12
Per il centro si fa tutto ,invece per il parco del Morbasco in via trebbia non si liberano le piante cadute sui passaggi ,il disagio è tanto spazzatura buttata lì da mesi,zanzare che ti mangiano vivo,
Michele de Crecchio
31 luglio 2026 21:26
Questa simpaticissima vecchia edicola per la vendita di giornali era collocata, originariamente, sul sagrato della chiesa di San Luca. La conformazione volumetrica, ideata a modo di un prisma retto poligonale, imitava curiosamente l'aspetto del vicinissimo splendido tempietto rinascimentale che sorge, anch'esso, a ridosso di tale chiesa.
Nei primi anni del secolo scorso tale edicola fu oggetto di particolari eventi, ben ricordati dalla stampa cittadina e nazionale. In un caso si trattò dell'assedio subito da parte di un leone fuggito dalla gabbia di un circo accampato nella non lontana Piazza d'armi. In un'altra circostanza, la stessa edicola fu letteralmente "sradicata" dalla sua fondazione in occasione di un violento temporale e fatta "rotolare", assieme alla malcapitata giornalaia che ne presidiava l'abitacolo, lungo il contiguo "Passeggio Pubblico" (oggi viale Trento e Trieste). Questo secondo singolare incidente ottenne persino fama nazionale, grazie ad una delle efficaci e colorate pagine di copertina che l'abile disegnatore Achille Beltrame (mi pare si chiamasse così) sapeva confezionare per il popolarissimo settimanale "Domenica del Corriere"! Negli anni ottanta del secolo scorso la vecchia e gloriosa edicola fu sostituita da una nuova costruzione, anch'essa in vetro e vetro, che ne riproduceva la forma originale, anche se debitamente ampliata e meglio rifinita.
La vecchia, ed originale, edicola fu allora donata al Comune di Cremona, grazie ai buoni uffici dell'assessore Giuseppe Carletti (padre dell'attuale assessore Paolo), e collocata nel Parco del Vecchio Passeggio (vecchio ospedale) dove, a mio personale parere, appariva molto meglio ambientata di quanto non sia oggi nella più recente collocazione di piazza Marconi. Mi auguro, ad ogni buon conto, che la operazione ora ipotizzata sia stata ben considerata, ed approvata, sia dalla Commissione Paesaggio comunale che dalla competente Soprintendenza.