31 luglio 2026

Renato Ancorotti è il nuovo presidente del Conservatorio Monteverdi: "fiero di poter contribuire alla crescita di un'istituzione culturale"

Il senatore e imprenditore cremasco Renato Ancorotti è il nuovo presidente del Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Cremona. La nomina è stata ufficializzata con la firma della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Ancorotti raccoglie il testimone del musicologo Pietro Zappalà alla guida dell’istituto di alta formazione musicale, in un momento cruciale per il suo sviluppo, segnato dal futuro trasferimento nella sede di Palazzo Magio Grasselli e dal percorso di consolidamento del sistema Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica).

«La funzione di un presidente è quella di cercare risorse e strategie per far crescere un'istituzione culturale. Non intervengo nelle scelte artistiche o tecniche, che spettano ai musicologi, ai docenti e al direttore. Il mio compito è creare le condizioni perché il Conservatorio possa svilupparsi e guardare al futuro».

Il senatore ricorda il lavoro svolto negli ultimi anni a favore del Monteverdi Festival, al quale ha contribuito, insieme alla senatrice Paola Binetti, a garantire un finanziamento strutturale di un milione di euro all'anno.

«La mia vicinanza alle realtà culturali cittadine credo di averla già dimostrata. La differenza tra risorse strutturali e contributi una tantum è enorme: quando i finanziamenti sono stabili si possono programmare investimenti e progettare il futuro con serenità».

Tra le sfide del nuovo mandato ci saranno il trasferimento nella futura sede di Palazzo Magio Grasselli e la collaborazione con tutti gli stakeholder che ruotano attorno al Conservatorio.

«Sono a disposizione del mio territorio e cerco di fare tutto quello che posso per favorirne la crescita. Mi darò da fare perché il Conservatorio Monteverdi continui a crescere, abbia la serenità per proseguire l'ottimo lavoro svolto fino a oggi e possa incrementarlo ancora, trovando alleanze, risorse e tutto ciò che serve per rafforzare una realtà culturale di questa importanza».

Filippo Generali


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commenti


Anna

31 luglio 2026 16:57

Finalmente i cremaschi, dopo la politica, iniziano ad occupare le sedi della cultura cremonese. Sapranno fare sicuramente bene e certamente meglio di Virgilio, Burgazzi&co.
Con Crema, Cremona risorgerà (...con buona pace del capitano di Ventura) 🥂

Luca

31 luglio 2026 17:23

E dopo 1.000.000 di euro/anno per il Festival Monteverdi, Renato fai vedere ai politici di Città con tanta puzza sotto il naso e poca capacità operativa, come si fa... a fare!
Complimenti per la nomina e auguri di buon lavoro!

Alberto

31 luglio 2026 21:15

Cremona si è affidata ai brocchi. Crema ha scelto gente più sgaggia e porta risultati.
Pizzetti è in declino e Virgilio è in caduta libera.
Cremona provincia di Crema. Nuova musica!

Anna L. Maramotti Politi

1 agosto 2026 08:14

Sono cremonese, ma sono orgogliosa della presenza di un grande cremasco nella politica culturale della mia Città

Giulia

1 agosto 2026 13:07

In assenza di teste pensanti e concludenti cremonesi risulta indispensabile un cremasco.
Questa è la misura dell'attuale situazione.

Vittorio

1 agosto 2026 14:44

Concordo!
Anche se aggiungo che a Cremona le teste pensanti ci sono, ma non vengono coinvolte nei processi di natura trasversale che potrebbero arricchire la città. È tutto circoscritto alla cerchia PD e si sa che continuando ad accoppiarsi tra consanguinei si aumenta solo il rischio di malattie genetiche e cognitive recessive. Ecco perchè tanti progetti come Cultura 2029 sono stati affidati ad esterni milanesi per 100.000 euro: nella cerchia cremonese non c'era nessuno capace. 🤷

Anonimo

2 agosto 2026 14:11

Finalmente un venditore di mascara che viene messo nel posto giusto, altro che amichettismo

Roberto

2 agosto 2026 17:09

Dovrebbe rifare il trucco anche a Pizzetti, Virgilio, Poli, Burgazzi, Zanacchi... i loro trucchi sono ampiamente scaduti!
Palazzo Grasselli è del Comune di Cremona dal 2006... 20 anni!
Se si vuole finire il restauro di palazzo Magio Grasselli per inaugurare entro fine 2027 la nuova sede del Conservatorio “Claudio Monteverdi”, ci vuole uno sveglio... che a Cremona in questo momento è "temporaneamente assente. Si prega di richiamare..."

Manuel

3 agosto 2026 15:02

Altra diavoleria strategica di Pizzetti.