31 luglio 2026

S. Giovanni in Croce: torna al bar a disturbare i clienti e intervengono nuovamente i Carabinieri. Espulso il 33enne, con accompagnamento al centro di permanenza e rimpatrio

Aveva causato scompiglio in un un bar di San Giovanni in Croce la sera del 27 luglio ed era stato denunciato per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale e di minaccia. Si tratta di un uomo di 33 anni, senza fissa dimora, con precedenti di polizia a carico ed irregolare sul territorio nazionale che, in evidente stato di alterazione alcolica, aveva disturbato i clienti e aveva insultato e minacciato la barista. Sul posto era intervenuta tempestivamente una pattuglia della Stazione di San Giovanni in Croce e l’uomo aveva tenuto un atteggiamento estremamente oltraggioso, ostile e non collaborativo, tentando nuovamente di aggredire fisicamente la barista. I militari si erano frapposti ed il 33enne aveva preso una panchina presente nei pressi del bar e l’aveva lanciatain mezzo alla strada. Poi era nata una colluttazione con i militari e uno di loro era rimasto ferito con una prognosi di alcuni giorni di cure. Alla fine era stato bloccato e denunciato per le minacce alla barista e per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico  ufficiale.

La sera del 29 luglio, verso le 22.00, si è ripresentato nel bar e ha creato nuovamente problemi, disturbando i clienti. Arrivate sul posto le pattuglie della Radiomobile di Casalmaggiore e della Stazione di Sospiro, i militari avevano nuovamente identificato il 33enne che, in considerazione del suo stato di ebbrezza, è stato accompagnato presso l’ospedale di Casalmaggiore per le cure.

Tenuto conto del suo stato di clandestinità, dei numerosi precedenti di polizia e del fatto che avesse a carico tre decreti di espulsione emessi dai Prefetti di Cremona e Brescia, sono state avviate le pratiche per la sua espulsione con il supporto dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona. Al termine delle incombenze burocratiche, la sera del 30 luglio, una pattuglia dei Carabinieri di Casalmaggiore ha accompagnato il 33enne presso il centro di permanenza e rimpatrio di Palazzo San Gervasio (PZ) dove è giunto nella notte del 31 luglio e dovrà rimanere in attesa dell’accompagnamento alla frontiera per il rientro nel suo paese di origine.

 


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commenti


PierPiero

31 luglio 2026 08:50

Aveva tre decreti di espulsione e ancora girava a fare danni?
Io lo manderei a casa di tutti quelli che sono contro i rimpatri obbligatori e i centri di accoglienza fuori dal territorio nazionale.

Attenzione che con personaggi così, poi è facile che il Vannacci di turno prenda una valanga di voti!

marco

31 luglio 2026 11:35

Li prende .. li prende

Manuel

31 luglio 2026 16:14

Bene che li prenda!
Più Vannacci prende voti e più si sfascia il centrodestra.

Manuel

31 luglio 2026 16:48

Chiediti perché non lo rimpatriavano.
Perché un giudice ci ha messo il becco? Se l’ha messo è perché un avvocato ha obiettato la pertinenza il decreto.
Verosimilmente perché costa rimpatriare ed i paesi di origine, contenti del “ritorno”, usano la leva della burocrazia.
Io sono contrario ai centri fuori territorio nazionale poiché, al momento, si sono rivelati dei bidoni mangiasoldi.
Ti ricordo che l’Albania ha accettato il CPR, per avere in cambio il benestare l’Italia all’ingresso in UE.
La vicenda Roggero, non è bastata? Una legge voluta dalla Lega che ha condannato un uomo che la Lega, ora, vuole candidare.
Quante prove volete ancora per capire quanto questo governo sia incapace?
Quando dicevamo che Renzi era un pericoloso pifferaio: toeti a vutaal a coo cucc.
Quando dicevamo che Salvini era un incapace venditore di pignatte: toeti a vutaal a coo cucc.
Ora abbiamo provato Meloni, forse proveremo Vannacci, ma gli italiani quando registreranno il cervello?

Gianluca

31 luglio 2026 09:45

Andava rimpatriato al primo reato.

marco

31 luglio 2026 10:27

Ottima decisione, non bisogna avere indulgenza con chi si è meritati ben 3 decreti d'espulsione.
Viene da domandarsi perché era ancora in Italia....ne bastava uno.

Adolfo

31 luglio 2026 11:31

E adesso chi ci paga la pensione?
Come faremo senza la "avanguardia del nostro futuro stile di vita"?
Lepore e Virgilio esprimeranno solidarietà e magari ci sarà una manifestazione “pacifica” in suo onore?

Stefano

31 luglio 2026 20:31

Avviso orale! Avviso orale! Avviso orale!