31 luglio 2026

Marito violento tormenta e minaccia la moglie anche dopo il divieto di avvicinamento: l giudice dispone la custodia cautelare in carcere

La mattina del 30 luglio i Carabinieri della Stazione di Cremona hanno arrestato un uomo, con precedenti di polizia a carico, in esecuzione di un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere in sostituzione del divieto di avvicinamento alla ex compagna e dei figli e dell’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di comunicare con loro e con applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza del rispetto delle prescrizioni.

L’uomo era stato sottoposto alla precedente misura nel marzo scorso per tutelare la compagna convivente lo aveva denunciato ai Carabinieri di Cremona per i maltrattamenti che lei e i figli avevano subito in maniera ripetuta. La donna aveva riferito che il compagno, spesso sotto l’effetto di stupefacenti, spesso aveva usato violenza nei suoi confronti anche in presenza dei minori, minacciandola di morte anche in presenza dei familiari. All’ennesimo litigio con minacce di morte, la donna aveva deciso di procedere con la denuncia, presentandosi in caserma. Di conseguenza, all’uomo era stato imposto di non avvicinarsi a tutti i luoghi frequentati dalle vittime e di allontanarsi dalla casa familiare. Ma l’uomo ha continuato a mantenere un comportamento non rispettoso di quanto imposto, tenuto conto che, nell’ultimo mese, in una circostanza, aveva avvicinato il figlio facendolo salire sulla sua auto, in palese violazioni di quanto disposto. Inoltre, pur non potendolo fare, aveva telefonato molte volte alla ex compagna, pretendendo di sapere dove si trovasse e cosa stesse facendo. In una occasione, l’aveva minacciato di morte qualora avesse deciso di non rispondere più alle sue asfissianti e continue chiamate. Pochi giorni fa l’ultima violazione, recandosi sotto casa della donna. Tenuto conto della volontaria e costante trasgressione delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, in alcune circostanze verificate dai Carabinieri di Cremona, e avendo dimostrato di essere particolarmente pericoloso per l’incolumità della donna e dei figli, il giudice ha deciso per l’aggravamento della misura, revocando la precedente misura e applicando la custodia cautelare in carcere in modo da limitarne la libertà di movimento. Di conseguenza, i Carabinieri della Stazione di Cremona lo hanno immediatamente rintracciato e sottoposto alla nuova misura restrittiva.  

 


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