23 febbraio 2026

Colonie Padane, degrado, incuria e abbandono. Le foto dei lettori segnalano lo stato del parco proprio all'avvio della bella stagione. Restituite alla città nel 2017, oggi necessitano di maggiori cure

Con la bella stagione alle porte annunciata dalle prime giornate di sole e temperature piacevoli, viene subito voglia di farsi un bel giro all'aria aperta, magari in un parco, portando anche figli e nipoti dopo i mesi invernali trascorsi in casa. A Cremona quindi tra le prime opzioni ci sarebbe il Parco delle Colonie Padane, la grande area attrezzata restituita alla città nel 2017 grazie all’intervento della Fondazione Arvedi Buschini, finanziatrice dell'opera di riqualificazione dello spazio verde e delle strutture.

Ci sarebbe, appunto. Ma le foto raccontano un'altra realtà: ce le hanno inviate i nostri lettori che, in questi giorni, hanno pensato di farci un salto, hanno trovato una situazione desolante e preoccupante, tra verde non curato, piscine ridotte ed acquitrini, la zona con la sabbiera nemmeno da vedere; le strutture soffrono di evidente degrado in molte parti, dove l'intonaco si scrosta rovinato da infitrazioni di umidità. I bagni evidentemente non vengono puliti da tempo, viste le condizioni in cui versano e delle bandiere nessuna traccia (del resto, mancano anche le aste portabandiera, spezzata da anni). Molti dei giochi poi, già la scorsa estate, erano in pessime condizioni e molti nemmeno utilizzabili: chissà se con la bella stagione verranno sistemati e rimessi in sicurezza.

Eppure si tratta di un luogo pubblico, sempre aperto, dove tutti possono entrare per fare una passeggiate nel verde; proprio per questo la cura e la sorveglianza dovrebbero essere più attenti e costanti, ma tant'è.

Del resto non si tratta di una novità, negli ultimi anni le segnalazioni non sono mancate, gli appelli delle forze politiche e le lamentele dei cittadini che si recano qui per trascorrere del tempo di qualità ma che spesso restano delusi da quello che trovano. "E' veramente triste vedere come sono ridotte oggi le Colonie Padane" commentano. E sembra passata un'eternità da quel 23 settembre 2017, giorno in cui il parco veniva inaugurato in pompa magna alla presenza delle autorità, in una giornata di festa con spettacoli e animazione, trampolieri e fanfara: un parco dove tutto era perfetto, dai percorsi ludici e sportivi al verde impeccabile, addirittura un’abitazione per il custode e la videosorveglianza h24 sull’intero perimetro. Oggi, a distanza di poco più di 8 anni, lo scenario è ben diverso e tradisce un'attenzione che nel tempo, evidentemente, è andata scemando fino a diventare incuria. Ed è un vero peccato, dal momento che il parco è spesso scelto per manifestazioni ed eventi che interessano moltissime persone sia dalla città che dai paesi limitrofi.


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