Colonie Padane, degrado, incuria e abbandono. Le foto dei lettori segnalano lo stato del parco proprio all'avvio della bella stagione. Restituite alla città nel 2017, oggi necessitano di maggiori cure
Con la bella stagione alle porte annunciata dalle prime giornate di sole e temperature piacevoli, viene subito voglia di farsi un bel giro all'aria aperta, magari in un parco, portando anche figli e nipoti dopo i mesi invernali trascorsi in casa. A Cremona quindi tra le prime opzioni ci sarebbe il Parco delle Colonie Padane, la grande area attrezzata restituita alla città nel 2017 grazie all’intervento della Fondazione Arvedi Buschini, finanziatrice dell'opera di riqualificazione dello spazio verde e delle strutture.
Ci sarebbe, appunto. Ma le foto raccontano un'altra realtà: ce le hanno inviate i nostri lettori che, in questi giorni, hanno pensato di farci un salto, hanno trovato una situazione desolante e preoccupante, tra verde non curato, piscine ridotte ed acquitrini, la zona con la sabbiera nemmeno da vedere; le strutture soffrono di evidente degrado in molte parti, dove l'intonaco si scrosta rovinato da infitrazioni di umidità. I bagni evidentemente non vengono puliti da tempo, viste le condizioni in cui versano e delle bandiere nessuna traccia (del resto, mancano anche le aste portabandiera, spezzata da anni). Molti dei giochi poi, già la scorsa estate, erano in pessime condizioni e molti nemmeno utilizzabili: chissà se con la bella stagione verranno sistemati e rimessi in sicurezza.
Eppure si tratta di un luogo pubblico, sempre aperto, dove tutti possono entrare per fare una passeggiate nel verde; proprio per questo la cura e la sorveglianza dovrebbero essere più attenti e costanti, ma tant'è.
Del resto non si tratta di una novità, negli ultimi anni le segnalazioni non sono mancate, gli appelli delle forze politiche e le lamentele dei cittadini che si recano qui per trascorrere del tempo di qualità ma che spesso restano delusi da quello che trovano. "E' veramente triste vedere come sono ridotte oggi le Colonie Padane" commentano. E sembra passata un'eternità da quel 23 settembre 2017, giorno in cui il parco veniva inaugurato in pompa magna alla presenza delle autorità, in una giornata di festa con spettacoli e animazione, trampolieri e fanfara: un parco dove tutto era perfetto, dai percorsi ludici e sportivi al verde impeccabile, addirittura un’abitazione per il custode e la videosorveglianza h24 sull’intero perimetro. Oggi, a distanza di poco più di 8 anni, lo scenario è ben diverso e tradisce un'attenzione che nel tempo, evidentemente, è andata scemando fino a diventare incuria. Ed è un vero peccato, dal momento che il parco è spesso scelto per manifestazioni ed eventi che interessano moltissime persone sia dalla città che dai paesi limitrofi.
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commenti
Gianluca
23 febbraio 2026 16:08
Nessun problema, ci penserà il cavaliere perché se aspettiamo i nostri cari amministratori andrà tutto in malora.
Il giorno che non ci sarà più lui, tutto in default.
Enrica
23 febbraio 2026 18:21
Esatto!è una vergogna!
Basso 63
23 febbraio 2026 16:11
D'altronde sono anni che chi governa la città di Cremona.non ha fatto altro che danni.....ogni luogo/marciapiede/strade/ parchi ecc ecc..sono in condizioni pietose.....per non parlare delle pericolose strisce pedonali sparse per la città!!!!!
Manuel
23 febbraio 2026 18:28
Dovremmo togliere le strisce pedonali?
Ho capito bene?
Dovremmo attraversare la strada col rischio?... e senza neanche il “conforto” del risarcimento assicurativo?
Cremona sarà anche amministrata male, ma farla diventare prodromo dell’inferno, anche no.
Gianluca
23 febbraio 2026 19:10
Provo ad interpretare: probabilmente si riferisce al fatto che in molti casi risultano invisibili.
Stefano
23 febbraio 2026 22:37
Be ' però senza le strisce sarebbe più divertente giocare al tiro a segno! E comunque strisce o non strisce la gente a piedi si butta in mezzo alla strada ovunque in qualsiasi orario e quindi anche al buio quando è più facile vederla quando rientri a casa in macchina. E almeno questo non è colpa degli amministratori.
Costantino
23 febbraio 2026 18:04
Peccato lasciar andare in malora anche questo posto...ma ormai è la prassi...
Ma la famigliola che abita nel retro della struttura c'è ancora?
Ma a che titolo vivono lì? Sono i custodi?
A giudicare dalle maniere risolute della signora che ti invita cortesemente ad allontanarti quando ti avvicini non saprei onestamente a che titolo.....lo chiediamo al Comune? Ma ci sono ancora? Mistero!!!!
Stefano
23 febbraio 2026 19:31
Rinnovo al caro Sindaco la proposta di fare un giretto per le vie immacolate del paesone che ad oggi non sta amministrando….ci facci un giretto, caro
Sindaco….
Mario
24 febbraio 2026 16:56
Sindaco (ma quale Virgilio o quello ombra?) e tutta compagnia il giretto lo faranno quando in pompa magna taglieranno il nastro della "riviera Cavo Cerca". Viene definita riqualificazione ambientale ma, ne sono certo, diventerà una discarica a cielo aperto. E' il caso di dirlo: soldi buttati nella pattumiera.
Enrica
23 febbraio 2026 20:25
Comunque non riconosco più la mia Cremona 😥😥
Afra Guarneri
24 febbraio 2026 06:25
È una vergogna che va attribuita in parte alla maleducazione delle persone ma soprattutto ad una Giunta Comunale e ad un Sindaco completamente assenti e indifferenti al bene della città e dei cittadini. Del resto Cremona diventa ogni giorno più sporca, trascurata, pericolosa in mano a persone completamente incuranti degli impegni che si sono assunti al momento dell'inizio del loro mandato.
Speriamo che questi "personaggi" non vengano più riproposti ma che vengano sostituiti da persone più responsabili e concrete perché più di così Cremona non può peggiorare.