Ed ecco le oche egiziane sul Po tra Gussola e Martignana di Po
Insolito, singolare e curioso avvistamento, in questi giorni, lungo il Po, all’altezza dell’Isola Maria Luigia tra Gussola e Martignana di Po. Sono state infatti avvistate ed immortalate due oche egiziane. Si tratta di una specie alloctona originaria dell'Africa subsahariana, ormai naturalizzata lungo il fiume Po ed i suoi affluenti con avvistamenti per altro già confermati , anche in questi ultimi mesi, sia nella zona di Casalmaggiore che a Viadana. Queste oche erano considerate sacre dagli antichi Egizi e apparivano in gran parte delle loro opere d’arte. A causa della loro popolarità, specie come uccelli ornamentali, alcuni esemplari fuggiti da zoo e da collezioni private si sono rinselvatichiti stabilendo popolazioni selvatiche sia nell’Europa Occidentale che negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda. Nonostante sia a tutti gli effetti un’anatra, la propensione alla vita terrestre e le proporzioni simili a quelle di un’oca hanno dato all’uccello il suo nome comune. Presenta una lunghezza di 63-73 centimetri, un’apertura alare di 134-154 centimetri per un peso di 1,1-1,4 kg. L’oca egiziana si è diffusa anche ben oltre il suo areale africano, con popolazioni selvatiche autosufficienti in Gran Bretagna, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Francia, Germania e Italia, probabilmente generate, come anticipato, da esemplari fuggiti da zoo e collezioni private. Le oche egiziane sono una specie onnivora e frugale che, tipicamente, si nutre di semi, foglie, erbe e germogli, anche se possono integrare la loro dieta anche con insetti, vermi e altri piccoli animali. Entrambi i sessi sono estremamente aggressivi e territoriali nei confronti della propria specie quando si riproducono e spesso inseguono gli intrusi in aria, attaccandoli in veri e propri “combattimenti aerei”. Sono state osservate anche delle coppie attaccare anche oggetti aerei, come droni, che entrano nel loro territorio. Le coppie vicine possono persino uccidere la prole di un’altra coppia per garantire la sopravvivenza dei propri pulcini e avere più risorse per sfamarli. Lungo il po, specie nel Casalasco e nel Viadanese, ma anche nel Parmense, gli avvistamenti si stanno ripetendo con sempre maggiore frequenza.
Eremita del Po
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commenti
Jim Graziano Maglia
20 agosto 2026 15:30
Bellissimeee!...Ma ci saranno delle differenze tra quelle del Campidoglio e queste 'faraoniche"..? Importante intanto che siano approdate nelle vicine acque 'padane" e che le si possa ammirare e non ...altro.Chi ha orecchi( ma anche occhi..)intenda.. Grazie Paolo per questa tua chicca animal-ambientalistica ,che Madre Natura ci offre senza costi..anzi lo siamo noi debitori a Lei per le bellezze del Creato che tutto sommato ancora vivono e perdurano!