21 agosto 2026

Isola Dovarese, è tempo di Palio: dall'11 al 13 settembre la 59esima edizione col tema de “Là ’ve fiorisce ’l Ciel — De hominis itinere” che il chiude percorso triennale dedicato al viaggio

A Isola Dovarese fervono i preparativi per la 59esima edizione del Palio, che quest'anno con il tema “Là ’ve fiorisce ’l Ciel — De hominis itinere”, conclude un percorso triennale dedicato al viaggio. Già, perchè a Isola il palio non è solo una grande festa in costume, ma sappresenta un progetto culturale che ogni anno intreccia spettacolo, ricerca, memoria e partecipazione collettiva.

Teatro della manifestazione sarà come sempre la grande piazza gonzaghesca dove verrà riportato in scena il Quattrocento lombardo, e dove per tre giorni il borgo si trasformerà in un luogo sospeso tra storia, teatro e comunità. Per fare ciò, alla base della manifestazione c’è come sempre un lavoro importante e costante di studio delle fonti, dai documenti d’archivio ai testi teatrali, dalle cronache, iconografie, tradizioni rituali, a musiche, danze, abiti, simboli e forme della festa rinascimentale. Nel Palio di Isola Dovarese ogni scelta scenica nasce sempre dal dialogo tra ricerca storica e immaginazione teatrale, riuscendo a restituire al pubblico un’esperienza viva, capace di parlare al presente senza tradire la profondità del passato.

 “Là ’ve fiorisce ’l Ciel — De hominis itinere” è il titolo scelto per la 59esima edizione, che chiude idealmente la trilogia dedicata al tema del viaggio. Sviluppata negli ultimi tre anni sotto la direzione artistica di Emanuele Tira, ha rappresentato e rappresenta un cammino che si sviluppa partendo dal mito antico (col primo capitolo dedicato all'Odissea), attraversando la spiritualità medievale (con “Navigatio Insulensis – Il viaggio di San Brendano verso l’Isola”) e chiudendo quest'anno con un approdo alla soglia luminosa tra umano e divino, con due grandi racconti che accompagneranno il pubblico in questo ultimo "viaggio": la Danae di Baldassarre Taccone, con la sua metamorfosi luminosa e scenica, e la vita di San Francesco, viaggio interiore di spogliazione, povertà, fraternità e rinascita.

Il programma delle tre serate è ricco.

Il Palio si apre venerdì 11 settembre alle 19,30 con l’apertura delle taverne e dei mercati a cui segue alle 20.30 la benedizione dei gonfaloni e delle contrade sul sagrato della chiesa; in programma alle 21.00 lo scambio delle chiavi e presentazione delle quattro contrade nella piazza centrale e alle 21.30 via allo spettacolo di fuoco nella piazza centrale.

Si prosegue sabato 12 settembre con l'apertura alle 19.00 delle taverne e dei mercati e dalle 21.00 nella piazza centrale si apre il grande spettacolo "la Danae di Baldassarre Taccone". Durante la serata: esibizioni, buon cibo e vino speziato e fruttato nella Taverna del Viandante, Taverna de li Sette Peccati, Taverna dell’Aquila d’Oro e Taverna de la Tinca.

Nella giornata di domenica 13 settembre, taverne e mercati aperti dalle 11.00 della mattina mentre nel pomeriggio il grande spettacolo del Palio delle Contrade di Isola avrà inzio dalle 17.00 con i Cortei di Dame e Cavalieri delle quattro contrade, seguiti da danze, tamburi e giochi di bandiere, per rendono omaggio alla rievocazione della visita della famiglia Gonzaga giunta in visita nelle terre dei Dovara. A seguire la corsa dei galli, la corsa dei trampoli e l’antico gioco del Magher, che decreteranno la contrada vincitrice del Palio. Alle 21.30 gli artisti salutano il pubblico con l’ultimo spettacolo nella piazza centrale: "Sacra Rappresentazione di San Francesco d’Assisi". Infine alle 22.00 sarà la magia dei fuochi d’artificio a chiude ufficialmente la manifestazione.

 


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