19 luglio 2026

Fondo di solidarietà comunale, l’allarme di ANCI. Sindaco Virgilio: “Lo Stato in ritardo nei pagamenti”. "Al Comune mancano 4.7 milioni di euro"

"Condivido pienamente l'allarme lanciato da ANCI. Da quasi due mesi - spiega il sindaco Virgilio - migliaia di Comuni italiani attendono l'erogazione della prima rata del Fondo di solidarietà comunale, il principale trasferimento dello Stato agli enti locali.

Parliamo delle risorse che consentono ai Comuni di garantire l'equilibrio dei bilanci e di assicurare servizi essenziali ai cittadini.

Il Fondo di solidarietà comunale serve infatti a redistribuire le risorse tra i territori, tenendo conto delle diverse capacità fiscali e dei fabbisogni reali delle comunità. È uno degli strumenti che permette a tutti i Comuni, indipendentemente dalla loro ricchezza, di continuare a garantire servizi, manutenzioni, assistenza e funzionamento della macchina comunale".

Virgilio aggiunge: "Per il Comune di Cremona il ritardo riguarda un acconto di circa 4,7 milioni di euro, pari al 66% del Fondo spettante nel 2026. Negli anni passati questa quota veniva normalmente erogata tra la fine di maggio e la metà di giugno. Oggi, al 18 luglio, non è ancora stata trasferita.

C'è poi un altro tema che ANCI pone da tempo e che condivido pienamente. La quota destinata a compensare i Comuni per le minori entrate derivanti dalle modifiche ai tributi locali è ferma ai valori del 2015, mentre in questi anni sono aumentati il costo dell'energia, dei servizi, dei contratti, delle manutenzioni e di tutto ciò che serve per far funzionare una città.

Per Cremona questa componente vale circa 714 mila euro, di cui 450 mila euro sono destinati obbligatoriamente alle manutenzioni ordinarie.

Il paradosso è evidente. Ai Comuni si chiedono pagamenti puntuali, bilanci in equilibrio, tempi certi e servizi sempre più efficienti. Poi, però, è lo Stato a non rispettare le proprie scadenze".

"Le vere priorità del Paese - conclude il sindaco - non sono gli annunci. Sono i Comuni, perché è nei Comuni che ogni giorno si garantiscono scuole, assistenza sociale, manutenzioni, sicurezza urbana, cura del territorio e vicinanza ai cittadini.

Per questo condivido la richiesta di ANCI: servono risorse immediatamente disponibili, tempi certi nei trasferimenti e un confronto serio per aggiornare un sistema fermo da oltre dieci anni. Rispettare i Comuni significa rispettare i cittadini".

 


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commenti


Annarita

19 luglio 2026 06:01

Caro sindaco, tra il 2019 e il primo trimestre del 2026, il sistema produttivo italiano, a fronte dei numerosi shock internazionali, ha registrato forti aumenti sia nei prezzi di vendita (+18,4%) sia in quelli degli input produttivi (+17,7%), oltre a evidenziare, da metà 2022, una rilevante crescita del costo del lavoro (+12,9%). I margini di profitto delle imprese, dopo un aumento nel 2023, hanno iniziato a scendere. All’inizio del 2026 si registra una riduzione dei margini diffusa a tutti i settori (soprattutto agricoltura e manifattura) causata da un incremento dei costi variabili superiore a quello dei listini di vendita.
Risultato?
Meno disponibilità economica per le famiglie e meno gettito per lo Stato.
USATE BENE LE RISORSE CHE AVETE E NON BUTTATE I SOLDI IN PROGETTI VACUI.

Costantino

19 luglio 2026 07:39

....proprio come i vampiri....assetati....non di sangue ma di soldi....
Il sangue se lo fanno amaro i cremonesi ogni santo giorno.....dai Virgilio non piangere miseria che quando volete finanziare i vostri splendidi progetti i soldini miracolosamente ci sono.

Manuel

19 luglio 2026 09:15

Va bene ricordare di spendere meglio i soldi ai comuni, ma continuo a domandarmi perché il governo, che già ammette difficoltà finanziarie, debba continuare a spingere miliardi nella guerra in Ucraina e nel riarmo (famoso 5% NATO).
In aggiunta, ribadisco che a molti leoni da tastiera, i quali si lamentavano per le condizioni di piazza Roma, è stato risposto col modo più furbo: reperire o dirottare fondi, ingrassare architetti, impresari e mettere a tacere tutti.