18 luglio 2026

Addio a Ferdinando Reggi, ideatore e anima con la moglie Patrizia dell’Enoteca Cremona

Tra quattro mesi l’Enoteca Cremona avrebbe tagliato il traguardo del trentennale, ma Ferdinando Reggi, anima e mente dell’attività ideata e gestita con la moglie Patrizia, parteciperà alla festa da lassù. Se n’è andato il 17 luglio dopo avere lottato a lungo contro una leucemia inesorabile, prima agli Spedali Civili di Brescia e infine all’hospice dell’ospedale maggiore. Gli sono sempre stati vicini dandogli conforto i figli Andrea, Enrico con Francesca e la piccola Isabella, il fratello Luigicon Caterina, Nicolò e Claudia. Le esequie si terranno lunedì 20 luglio nella chiesa di San Michele dove Ferdinando arriverà dopo il commiato presso la camera ardente dell’ospedale, aperta domenica 19 luglio dalle 10 alle 18. Moglie e figli ringraziano medici e personale di Ematologia e Subacuti del nosocomio bresciano che hanno custodito Ferdinando con ammirevole dedizione regalandogli prezioso tempo da vivere. Ringraziamenti sono rivolti anche ad AIL Brescia, al dottor Andrea Arcari, ai Servizi domiciliari e cure palliative di Cremona. I familiari invitano chi vuole onorare la memoria del loro caro a donare offerte all’Associazione Italiana Leucemia Brescia, Casa Emilia Lucchini.

La vicenda umana e professionale di Ferdinando Reggi è strettamente legata all’Enoteca Cremona la cui storia comincia il 17 novembre del 1996 in via Ghisleri. E’ l’evoluzione di un lavoro nel mondo del vino iniziato nel 1953, quando Fosco Signorini, padre di Patrizia e toscano doc, apre la partita Iva. Tra le numerose intuizioni di Signorini, memorabile fu la sua ‘scoperta’ del Verdicchio Fazi Battaglia, che portò per primo a Cremona e fece apprezzare ai cremonesi.

Per celebrare il ventinovesimo anniversario dell’attività che ha sede in via Platina 18,  il 20 novembre dello scorso anno i titolari Ferdinando, Patrizia e il figlio Andrea, organizzarono un’affollata degustazione: ‘La Valtellina in verticale con Isabella Pelizzatti Perego’. Ferdinando, già provato dalla malattia, non potè partecipare. Vennero a mancare il suo entusiasmo, il suo sorriso e la contagiosa simpatia che hanno sempre costituito il valore aggiunto della sua indiscussa professionalità, costantemente alimentata da conoscenze, studi e soprattutto da un’infinita passione per il mondo dei vini.

”Uno dei primi incontri nel viaggio con Ferdinando – ricorda Patrizia – fu proprio con Isabella Pelizzatti Perego, una folgorazione più che un incontro, perché lei, la sua famiglia e i loro vini ci aprirono a una visione nuova sul concetto stesso di vino e questo ci ha poi accompagnati sempre”. Quella è stata una pietra miliare alla quale se ne sono aggiunte molte altre. L’Enoteca Cremona ha acquisito rapidamente e accresciuto nel tempo credibilità grazie alla competenza dei titolari e alla loro capacità di aprire nuove strade, quali la valorizzazione delle autentiche eccellenze gastronomiche del territorio cremonese. 

Patrizia e Ferdinando, uniti nella vita, si sono trovati insieme anche nel lavoro, nonostante provenissero da esperienze professionali molto diverse. Un legame profondo che la prematura conclusione della parentesi terrena di Ferdinando non riuscirà a scalfire. (www.vittorianozanolli.it)

 

Vittoriano Zanolli


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