Gabriele Riccucci, violoncellista cremonese d’adozione, al Concerto di Capodanno con la Göttingen Symphonieorchester ad Amsterdam
Non tutti i Concerti di Capodanno hanno lo stesso significato, e ce ne sono alcuni che parlano al cuore prima ancora che alle orecchie. Tra questi rientra il New Year’s Concert 2026 della Göttinger Symphonieorchester presso la prestigiosa sala grande del Concertgebouw di Amsterdam, che quest’anno vede tra i suoi musicisti un giovane violoncellista dal percorso umano e artistico particolarmente significativo: Gabriele Riccucci.
Al di là del talento e della carriera internazionale che sta costruendo con determinazione, la storia di Gabriele colpisce per le sue radici affettive. È cresciuto infatti accanto a genitori cremonesi d’adozione, che come lui hanno conosciuto il valore profondo dell’adozione, trasformandola in un legame autentico e quotidiano. Un dettaglio che racconta molto del clima familiare in cui è maturata la sua passione per la musica: un ambiente fatto di ascolto, cura e sostegno reciproco.
Formatosi in Austria, oggi Gabriele suona stabilmente tra Germania e Austria, dimostrando una maturità artistica sorprendente per la sua giovane età. Vederlo esibirsi in un contesto così prestigioso non è solo motivo di orgoglio, ma anche la conferma che le storie costruite sull’amore e sull’accoglienza possono risuonare lontano, fino ai grandi palcoscenici europei.
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