Il Bontà & Gusto divino 2026: un'edizione che consolida il nuovo format e guarda al futuro
Si è conclusa questa sera la 21ª edizione de Il Bontà & Gusto Divino, la manifestazione che per tre giorni ha trasformato la Fiera di Cremona in un grande racconto corale delle eccellenze agroalimentari italiane.
Un’edizione che ha confermato e rafforzato il percorso di rinnovamento avviato lo scorso anno, consolidando un format capace di integrare in modo sempre più efficace aree food, vino, birre speciali e mixology, con un’attenzione crescente all’esperienza del visitatore e al coinvolgimento diretto dei territori.
Oltre 150 produttori provenienti da tutta Italia hanno animato i padiglioni fieristici, offrendo al pubblico degustazioni guidate, masterclass, laboratori e incontri culturali che hanno messo al centro la qualità certificata, la sostenibilità e il valore identitario delle produzioni DOP e IGP. Un viaggio da nord a sud che ha visto protagoniste anche le realtà lombarde, affiancate dalle Strade del Vino e dei Sapori, in un dialogo costante tra tradizione e innovazione.
L’edizione 2026 ha registrato un’importante partecipazione di pubblico, con una presenza qualificata di operatori del settore, buyer e appassionati, a conferma di un comparto che continua a rappresentare uno degli asset strategici del Made in Italy.
“Il Bontà & Gusto Divino si conferma una piattaforma concreta di valorizzazione per produttori e territori. L’edizione 2026 ha dimostrato che il nuovo format funziona perché mette al centro le relazioni, l’esperienza e la qualità – dichiara Stefano Pelliciardi di SGP Grandi Eventi –. Abbiamo lavorato per rendere la manifestazione sempre più dinamica, capace di parlare sia al grande pubblico sia agli operatori professionali, creando connessioni reali e opportunità di crescita. Questa edizione si è caratterizzata per il ricco e attrattivo palinsesto di degustazioni che andremo sempre di più a consolidare e che diventerà uno dei punti distintivi della manifestazione”.
Soddisfazione anche da parte della governance fieristica. “Questa edizione consolida il percorso di evoluzione che abbiamo avviato, rafforzando il ruolo di CremonaFiere come hub di riferimento per eventi verticali di qualità – sottolinea Roberto Biloni, Presidente di CremonaFiere –. Il Bontà & Gusto Divino rappresenta una manifestazione strategica nel nostro calendario: valorizza i territori, crea sinergie tra imprese e istituzioni e intercetta un settore in continua crescita. Continueremo a investire su format innovativi, capaci di rispondere alle esigenze del mercato e di dare visibilità concreta alle eccellenze italiane”.
Tra i momenti più significativi dell’edizione 2026 anche la premiazione del Festival delle Paste Ripiene, iniziativa promossa dalla Strada del Gusto Cremonese per valorizzare uno dei patrimoni gastronomici più identitari del territorio. Il riconoscimento ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che ha visto protagoniste numerose realtà locali, premiate per la qualità delle materie prime, il rispetto della tradizione e la capacità di interpretare con autenticità le paste ripiene simbolo della cultura culinaria cremonese. Dai marubini ai tortelli cremaschi, fino alle specialità della tradizione casalasca, il Festival ha ribadito il valore di una produzione che non è soltanto espressione gastronomica, ma racconto vivo di storia, comunità e identità territoriale.
Ad aggiudicarsi il primo premio è stato l’Agriturismo Cascina Loghetto, realtà immersa nella campagna cremonese che unisce filiera corta e lavorazioni artigianali, distinguendosi per l’equilibrio del ripieno e la delicatezza della sfoglia tirata a mano. Secondo posto per il Ristorante Nuovo Maosi, apprezzato per l’interpretazione fedele del marubino in brodo e per l’attenzione alla selezione delle carni. Parimerito al terzo posto per la Trattoria La Resca, punto di riferimento della cucina tipica cittadina; per il Ristorante Lido Ariston Sales, che coniuga tradizione e accoglienza storica; per l’Hosteria 700, nota per la valorizzazione delle ricette del territorio in chiave contemporanea; e per il Ristorante Gabbiano 1983, che da anni propone una cucina legata alla stagionalità e alla memoria gastronomica locale.
Con la chiusura della 21ª edizione, Il Bontà & Gusto Divino conferma la propria vocazione: non solo evento espositivo, ma spazio di cultura gastronomica, networking e promozione territoriale. Un appuntamento che guarda già al futuro, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il coinvolgimento dei territori e rafforzare la dimensione esperienziale della manifestazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti