15 dicembre 2024

Il Comune ottiene nuovi fondi dal Ministero dell'Università. Entro il 2027 Palazzo Grasselli sarà la nuova sede del Conservatorio Monteverdi

Il restauro di Palazzo Magio Grasselli riparte e Cremona avrà entro fine 2027 la nuova sede del Conservatorio Monteverdi. La conferma è arrivata nei giorni scorsi dal Ministero dell'Università e della Ricerca che ha accolto la richiesta di finanziamento presentata nell'ambito del bando per Istituzioni AFAM per la realizzazione della seconda e ultima parte dei lavori sull'edificio storico di Corso XX Settembre. Un milione 736mila euro l'importo finanziato per il progetto della nuova sede dell'Istituto Superiore di studi musicali "C. Monteverdi" al sesto posto nella graduatoria ministeriale, che consentirà di intervenire sull'adeguamento architettonico, acustico, strutturale e impiantistico, essenziale in funzione della nuova destinazione d'uso che avrà l'edificio. I fondi ministeriali si vanno ad aggiungere – per un importo complessivo lavori di 3milioni 216mila euro al milione 300mila euro già ottenuto con il Bando Emblematici di Regione Lombardia e ad altri 180mila euro di Italia City branding della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che avevano portato al restauro conservativo delle facciate, dei locali al piano terra e al piano nobile con il rifacimento delle superfici, il recupero di pavimenti, pareti, soffitti e serramenti.  
Il secondo lotto lavori – che dovrebbe partire nell'autunno 2025 e avere una durata di 650 giorni – interesserà nello specifico il consolidamento statico dei solai lignei, con gli interventi su scale e parapetti, il miglioramento sismico, la realizzazione degli impianti elettrici e di illuminazione, l'impianto di riscaldamento, ma soprattutto le opere di adeguamento acustico, ovvero la predisposizione di arredi e di dispositivi idonei a garantire le prestazioni acustiche adeguate alla nuova sede di Conservatorio. 
Gli obiettivi dell'intervento di adeguamento acustico variano a seconda dell'uso dei locali e potranno essere volti alla correzione acustica interna (per le sale ove è previsto l'utilizzo di strumenti musicali), o all'isolamento dai rumori. 
Per il sindaco Andrea Virgilio "un risultato che, al di là dei finanziamenti, si deve al lavoro imprescindibile di tante persone, a partire dal Settore Lavori Pubblici del Comune di Cremona con il Dirigente Giovanni Donadio, al Settore Cultura con la Dirigente Chiara Bondioni, agli assessori Rodolfo Bona e Luca Burgazzi che hanno lavorato negli anni al progetto, così come ad Angelo Landi del Politecnico di Milano e alla Fondazione Cariplo che ci hanno creduto fin dall'inizio". 
L'intervento su Palazzo Grasselli è partito da lontano ma, come ricorda il sindaco, consentirà di aggiungere un altro tassello importante al processo di valorizzazione del nostro patrimonio culturale: "Sappiamo – ha spiegato Virgilio - quanto il tema della formazione sia per noi fondamentale, attraverso le nostre Università con il recupero di Santa Monica e della ex Caserma Manfredini grazie alla Fondazione Arvedi Buschini, ma anche attraverso spazi riservati ai giovani con la valorizzazione di San Francesco, del comparto del Vecchio Ospedale e dello stesso Palazzo Grasselli. Avvieremo i lavori nell'arco dei prossimi mesi per concludere questo progetto ambizioso che ci permetterà di dare vita di fatto a quello che abbiamo considerato il Palazzo di Città, ovvero un contesto formativo per la musica aperto ai giovani e a tutta la nostra comunità".

 


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commenti


Michele de Crecchio

15 dicembre 2024 23:26

Da, ormai, "antico amministratore" del Comune di Cremona, mi permetto di aggiungere all'elenco delle persone che hanno contribuito a realizzare questo importante (quanto raro) locale "miracolo culturale e amministrativo", i funzionari delle Sovrintendenze ai Beni Culturali di Milano e di Mantova, il sindaco Perri e l'assessore Nolli che, a suo tempo, si opposero alla intenzione (da troppi sostenuta, con zelo degno di ben diverso impegno, persino all'interno del Comune di Cremona), di alienare a privati il prezioso dono del Palazzo, con imponente giardino, fatto alla nostra Città, per destinazioni di interesse pubblico e culturale, dalla benemerita famiglia Grasselli di corso XX Settembre. Un particolare riconoscimento credo meriti anche l'ottimo architetto Ruggero Carletti, allora responsabile della buona conservazione degli edifici comunali, che appena ricevuto l'incarico di occuparsi del prestigioso palazzo, si accorse subito delle gravissime condizioni statiche nelle quali versava allora l'imponente cornicione manierista che ne sovrasta la facciata e che, grazie al suo tempestivo impegno, fu immediatamente messo in condizioni di sicurezza, consentendogli di conservarsi sino a tempi migliori.
Mi auguro infine che il Comune di Cremona voglia collaborare con la sezione cremonese di Italia Nostra, sezione che da tempo intende realizzare un convegno di studi sulla straordinaria e benemerita personalità del compianto concittadino Giulio Grasselli.