Il figlio Giorgio dona tre quadri di Mario Nolli alla Fondazione "Città di Cremona"
Donare un’opera d’arte non è solo un atto di generosità, ma un gesto profondamente umano, carico di significati e riflesso di una rete di relazioni. É uno dei più significativi esempi di welfare sociale e culturale fondato su condivisione, generosità, relazioni.
É proprio questa consapevolezza che ha spinto Giorgio Nolli, socio dell’Associazione Lazzaro Chiappari a donare alla Fondazione Città di Cremona tre dipinti del padre Mario, testimoniando in questo modo l’impegno comune delle due realtà sul territorio a sostegno delle fragilità.
“Lavoriamo in ambito sociale ma per noi la parte artistica è molto importante – sottolinea il presidente Giuseppe Foderaro – sia per la predilezione dimostrata dagli artisti per la loro città sia per la capacità e il gusto della sua rappresentazione. Fondazione città di Cremona è oggi anche strumento di memoria storica che desideriamo tramandare ai posteri anche attraverso la cura e la conservazione delle opere delle nostre collezioni”.
La donazione va ad arricchire le collezioni artistiche di cui è conservatrice Raffaella Colace, un patrimonio che spazia dal medioevo al Novecento con un focus particolare su pittori e scultori locali di cui ora Nolli è entrato a far parte.
Attivo negli anni Cinquanta come illustratore e ancor prima come pittore, Mario Nolli (Cremona 1896 -1970) ha percorso le strade dell’arte fin da giovane. Autodidatta, ha prodotto una importate serie di vedute della città utilizzate anche come modello per cartoline artistiche. Le tre opere donate (piazza Cavour e piazza sant’Agata degli anni Cinquanta e un Ecce Homo datato 1930) rivelano una felicissima mano pittorica che sa spaziare dall’olio all’acquerello restituendoci scorci cittadini irreparabilmente perduti o profondamente mutati.
L’importanza dell’Ecce Homo, inoltre, sta anche nella testimonianza di quel gusto neorinascimentale e devozionale diffuso alla fine dell’Ottocento e che ancora si fa sentire agli inizi del secolo successivo oltre che nella sua imponente cornice. Tela e cornice sono attualmente in restauro presso lo studio Manara-Perni.
Nolli è stato protagonista, sia pure sempre defilato per carattere, della scena pittorica cremonese della prima metà del Novecento. Il busto in bronzo che lo raffigura è e collocato nel Viale degli Artisti, accanto agli altri grandi che hanno lasciato un’impronta nell’arte del Novecento- L’acquisizione della donazione restituisce oggi memoria ad un artista dignitosissimo, liberandolo dall’oblio.
“L’Associazione Lazzaro Chiappari è sostenuta non solo da ex-allievi dell’Orfanotrofio ma anche da figli e nipoti, che intendono proseguire l’azione solidale intrapresa dai propri cari basata sulla restituzione del bene ricevuto” ha in chiusura ricordato il presidente Fiorenzo Bassi, commentando un gesto che intreccia sociale e cultura.
nella fotografia il dipinto Ecce Homo e da sinistra Fiorenzo Bassi (presidente associazione Lazzaro Chiappari) , Giuseppe Foderaro (presidente Fondazione Città di Cremona), Giorgio Nolli e Raffaella Colace (curatrice delle collezioni)
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