Il sindacato SULPL interviene sulla grave carenza di organico nella Polizia Locale di Cremona
Il sindacato SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) interviene sulla grave carenza di organico della Polizia Locale di Cremona nonostante in tanti si riempiano la bocca con la parola sicurezza.
"Il SULPL interviene con fermezza sulla situazione della Polizia Locale di Cremona, denunciando una gestione che, a fronte di continui richiami pubblici al tema della sicurezza, non sarebbe accompagnata da scelte concrete e strutturali.
Secondo il sindacato, la carenza di organico ha ormai raggiunto livelli preoccupanti. Pensionamenti, mobilità e assenze non sarebbero stati compensati da un adeguato piano di assunzioni, con ripercussioni dirette sia sulle condizioni di lavoro degli operatori sia sulla qualità del servizio reso alla cittadinanza.
“La sicurezza – evidenzia il SULPL – non può essere soltanto uno slogan. Se davvero rappresenta una priorità per l’Amministrazione, allora è necessario investire nel personale, nei mezzi e nell’organizzazione del Corpo”.
Il sindacato si chiede quale sia la reale visione strategica del Comune di Cremona in materia di sicurezza urbana. “Ad oggi – sottolinea – non risultano programmati interventi concreti per colmare la grave carenza di organico. Gli agenti in servizio stanno garantendo professionalità e presenza sul territorio, ma non possono essere lasciati soli a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti”.
Tra le criticità evidenziate vi sono turni gravosi, ricorso sistematico allo straordinario e difficoltà nel garantire un presidio capillare e continuativo del territorio.
Il SULPL chiede quindi chiarezza: sono previste nuove assunzioni nel breve periodo? Esiste un piano di potenziamento reale del Corpo? Qual è il modello organizzativo che l’Amministrazione intende adottare per affrontare le sfide legate alla sicurezza urbana?
“Alle dichiarazioni devono seguire i fatti – conclude il sindacato – perché la sicurezza dei cittadini e la tutela degli operatori non possono essere sacrificate sull’altare dei proclami”.
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commenti
Costantino
27 febbraio 2026 06:44
Intervento corretto e sensato che evidenzia una triste realtà. Da semplice cittadino con i capelli grigi fa dispiacere leggere e vivere una città ormai non più sicura dove a detta di qualcuno che vaga a zonzo nelle stanze che contano, non esistono le gangs minorili e a detta di qualcun altro, sempre sorridente e patinato, la sicurezza è solo percezione (slogan peraltro lanciato da chi dovrebbe garantire).
La gente normale, i cittadini, sono stanchi di parole...di slogan....di sorrisi inutili....e sono stanchi anche di promesse mai mantenute.
Sicuramente l'intervento del sindacato aggrava una posizione che già di per sé stessa è traballante rendendola grottesca e ridicola. Sono anni che si invoca un aumento della Polizia Locale in termini di numero. Sono anni che si invoca maggior presenza sul territorio. E qui il colore politico c'entra poco...qui è questione di buon senso e salvaguardia della nostra città.
Un plauso alla determinazione nella speranza, come si dice, che non rimanga solo un " raglio d'asino che non sale al cielo"....
Giuseppe F.
27 febbraio 2026 08:50
Se andassero in giro per la città a fare multe (e ce ne sarebbe un grande, grandissimo bisogno!) salterebbero fuori i soldi per fare nuove assunzioni.
Manuel
27 febbraio 2026 16:57
... e se il governo, anziché ingegnarsi in progetti costosi, quanto inutili, di elargire continuo sostegno all’Ucraina, disponesse più soldi a realtà locali, stipendi, pensioni, etc., dici che gli italiani sarebbero sempre più rassegnati?
Enrica
27 febbraio 2026 20:01
Ben detto Manuel! Ha perfettamente ragione!