Inaugurazione del Monteverdi Festival domenica 7 giugno: una grande festa con cori monteverdiani e atleti sulla corda tesa tra Torrazzo e Torre dell'acquedotto e il Vespro nella chiesa di S. Agostino
Il Festival Monteverdi entra nel vivo, e dopo il successo del Gala di Cecilia Bartoli il 28 maggio scorso, il Festival è pronto ad inaugurare domenica 7 giugno con il Vespro della Beata Vergine.
L'irrinunciabile capolavoro sacro di Claudio Monteverdi tornerà a incantare il pubblico del Festival nella monumentale Chiesa di Sant'Agostino di Cremona alle ore 18.00.
La proposta interpretativa di Leonardo García-Alarcón, alla direzione della Cappella Mediterranea e del Choeur de Chambre de Namur, porterà grande freschezza e vitalità, restituendo alla partitura una varietà di "affetti e di accenti" senza pari. Un incontro straordinario tra la tradizione sacra italiana e l'incontenibile energia latina per inaugurare il 43° Monteverdi Festival.
Ma il desiderio è rendere la giornata di domenica 7 soprattutto una grande festa cittadina. Il primo appuntamento sarà con la divulgazione de L'opera si rivela, alle ore 10.00 nel Ridotto del Teatro e sarà dedicato alla produzione de L'incoronazione di Poppea, che debutterà il 13 giugno p.v. Curiosità sull'allestimento verranno svelate dal regista Roberto Catalano e dal direttore Paul Agnew. Moderatore il giornalista ed esperto d'opera Alberto Mattioli.
L'avvio del Festival farà irruzione anche in città con un evento che si preannuncia indimenticabile: un appuntamento in stile flashmob intitolato La fortuna è un instabile equilibrio, che coinvolgerà diversi gruppi vocali cittadini nell'esecuzione di celebri cori monteverdiani mentre, sulle vette di Piazza del Comune, un gruppo di atleti percorrerà una slackline appositamente tesa tra la Cattedrale e il Palazzo Comunale (come avveniva negli anni Trenta).
Il progetto nasce da un'idea del Monteverdi Festival e di Mystica ASD - APS, associazione di riferimento per il gruppo CremonaCheCasca, gruppo cittadino di slackliner ed equilibristi formato da studenti e liutai, e reso possibile grazie alla collaborazione e al confronto costante con il Comune di Cremona, la Diocesi di Cremona e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Una spericolata analogia tra le "ben temprate corde" di memoria monteverdiana e la pratica dell'highline, che darà forma visiva e sonora a uno dei percorsi poetici più profondi della musica di Monteverdi: quello in cui la virtù guida l'uomo attraverso la vertigine dell'abisso, trasformando il rischio in armonia e il limite in possibilità.
La performance sarà impreziosita dalla partecipazione dei protagonisti dell'apertura del Festival: il celebre direttore Leonardo García Alarcón, la Cappella Mediterranea e il Chœur de Chambre de Namur. Saranno inoltre coinvolte numerose realtà corali del territorio, tra cui il Coro della Facoltà di Musicologia, Voz Latina, il Coro Polifonico Cremonese, il Coro Ponchielli-Vertova e altri ensemble cittadini, con il patrocinio di Cori Lombardia.
«Su ben temprate corde col vostro suon, nostra armonia s'accorde»
L'universo musicale di Claudio Monteverdi rappresenta uno dei più significativi momenti di transizione della cultura europea. Nella sua opera si percepisce chiaramente il passaggio da un ordine antico a una nuova concezione del mondo: quel cambiamento radicale che la Controriforma tentò di contenere senza riuscire a fermare l'avvento di una nuova epoca, fatta di scoperte, innovazioni tecniche, nuove cosmologie e nuove forme di conoscenza. Una vertigine culturale e spirituale che trova una delle sue espressioni più alte proprio nell'invenzione del teatro musicale, di cui Monteverdi è stato protagonista e artefice.
La performance di highline proposta per gli eventi di apertura del Monteverdi Festival nasce dalla medesima tensione verso l'equilibrio e il superamento del limite. L'arte performativa si manifesta quindi come gesto collettivo, capace di elevare l'uomo perché sostenuto dalla virtù condivisa: la stessa che consente a Orfeo di affrontare la prova che lo attende, la stessa che il Vespro della Beata Vergine affida all'invocazione e alla forza della comunità riunita nel canto
Tra l'incanto della Piazza e il cielo, tra suono e silenzio, la linea tesa sopra la città diventa allora una metafora visibile della musica di Monteverdi: un delicato equilibrio di tensione e rilascio, di ascolto e partecipazione. Un momento di vera festa immersi nell'energia di artisti, atleti e cittadinanza.
L'appuntamento è alle ore 12.00 in Piazza del Comune. Le camminate sospese seguiranno fino a martedì 9, dalle 10 alle 18.
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