L'irriducibile della truffa: il 19enne arrestato nei giorni scorsi per tentata truffa aveva già colpito con la stessa tattica del finto carabiniere. Riconosciuto dalla vittima a cui aveva rubato oro
Aveva già colpito con la stessa tecnica del finto Carabiniere, riuscendo a sottrarre ad una donna oro e preziosi per un valore di circa 5mila euro. Parliamo del 19enne, residente in un’altra regione, ritenuto responsabile di tentata rapina impropria aggravata ed arrestato lo scorso 16 aprile dai Carabinieri della Stazione di Crema. Dalle indagini è infatti emerso che lo stesso uomo, il giorno prima dell'arresto, aveva messo in scena la stessa truffa, con la tecnica del “finto appartenente alle forze dell’ordine” che chiama presentandosi come Carabiniere e, adducendo una scusa, chiede che il malcapitato consegni ad un altrettanto falso agente tutto l'oro ed i preziosi custoditi in casa. Nel primo caso, la truffa era andata a segno e la vittima era stata convinta a consegnare i gioielli per un valore di circa 5mila euro. Nel seconda caso, invece, la donna contattata si era insospettita ed aveva avvisato le forze dell'ordine, che sono intervenute ed hanno arrestato il 19enne.
In quell'occasione, un finto maresciallo della Guardia di Finanza aveva telefonato a casa di una donna e aveva chiesto del marito. Aveva riferito di una rapina avvenuta in una gioielleria di Crema e che le forze di polizia avevano fermato un’auto intestata a suo marito. Ovviamente era un falso racconto per spaventare la vittima, ma la donna non aveva creduto alle parole del sedicente finanziere perché il marito era mancato oltre 10 anni fa. Successivamente la donna aveva ricevuto una chiamata sul suo cellulare da un uomo che si era presentato come maresciallo dei carabinieri, che le aveva detto di raccogliere tutto l’oro e i gioielli al fine di verificare che non fosse la refurtiva della rapina in gioielleria. Naturalmente, i preziosi sarebbero stati ritirati da un secondo (finto) carabiniere per effettuare il controllo. La donna era rimasta al telefono a lungo con l’interlocutore ma, nel frattempo, aveva chiesto aiuto a una vicina di casa.
Verso le 13.30 si era presentato a casa il finto carabiniere per il controllo dell’oro, che sarebbe stato portato via l’oro per le verifiche, ma la signora lo aveva impedito, grazie anche all'aiuto del marito dell'amica contattata; a quel punto il sedicente Carabiniere, resosi conto di essere stato messo all'angolo, aveva cercato di scappare, spintonando i presenti e fuggendo a piedi verso il centro storico di Crema, dove però il truffatore aveva incontrato i veri Carabinieri di Crema, avvisati dalla donna. L’uomo in fuga è stato raggiunto, bloccato ed arrestato. L’arresto era stato convalidato e nei suoi confronti era è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere.
E qui, grazie agli approfondimenti dei Carabinieri del cremasco su fatti analoghi avvenuti nel territorio, i Carabinieri di Bagnolo Cremasco hanno messo in relazione il 19enne con l'autore di una truffa analoga avvenuta il 14 aprile, quando una donna di Bagnolo Cremasco si era presentata in caserma per denunciare che il giorno precedente aveva ricevuto una telefonata da un presunto appartenente delle forze dell’ordine che aveva riferito che il figlio era trattenuto in commissariato a Crema per una truffa commessa con la sua autovettura e che doveva preparare oro e denaro per mettere a posto la situazione. L’interlocutore le aveva detto di controllare fuori dalla finestra se, nei pressi dell’ingresso, era presente un “collega” che attendeva di entrare in casa a ritirare l’oro. La donna lo ha fatto entrare in casa, consegnandogli tutto l’oro in suo possesso, ovvero anelli, fedi, collane, orecchini e bracciali per un valore di 5.000 euro circa.
Tenuto conto che la modalità della truffa era analoga a quella che aveva portato all’arresto del 19enne, i militari di Bagnolo Cremasco hanno acquisito la foto dell’arrestato e hanno preparato un fascicolo fotografico che hanno mostrato alla vittima che ha riconosciuto proprio il 19enne come il finto appartenente alle forze dell’ordine che si era presentato a casa sua a prelevare l’oro. Per tale motivo, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria anche per truffa aggravata.
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