Un'ampolla di olio d'oliva diventa un simbolo forte che unisce la nostra città a Capaci e cala la lotta alla mafia e all'illegalità nel tempo della Settimana Santa e delle sue celebrazioni. Per questo ieri il Questore di Cremona, Carlo Ambra, ha donato un'ampolla dell'"Olio di Capaci" al Vescovo della Diocesi di Cremona. monisgnor Antonio Napolioni e al presule di Crema, monsignor Daniele Gianotti.
L'olio di Capaci nasce dalla volontà di commemorare la strage dell'omonima cittadina siciliana: lo svincolo di Capaci, sull'autostrada A29 è diventato teatro della strage del 23 maggio 1992, in cui persero la vita, per mano mafiosa, il Giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta della Polizia di Stato Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, oggi sorge il Giardino della Memoria: a due passi da quel luogo, segnato dal sacrificio di quelle vite innocenti, è stato piantato un ulivo per ciascuna vittima della violenza mafiosa, simbolo di rinascita e speranza. Un'iniziativa che coinvolge la Polizia di Stato e la comunità nel ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta. L'olio proveniente dagli ulivi del Giardino della Memoria di Capaci viene donato alle diocesi italiane per essere consacrato e usato nei sacramenti, simbolo di rinascita e memoria.
In occasione della Settimana Santa, il Questore di Cremona ha quindi consegnato un'ampolla dell'"Olio di Capaci" ai Vescovi di Cremona e Crema. Un gesto di forte valore simbolico che rinnova il legame tra fede, memoria e impegno civile, affinché il sacrificio dei martiri della giustizia continui a vivere nella coscienza collettiva.
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