Le guardie ecologiche segnalano alla Polizia Urbana un taglio di un bosco ceduo, in via Massarotti, lungo il Morbasco. Ora non resta che una spianata in una zona vincolata dal Plis
Cosa è successo al bosco lungo il Morbasco vincolato dal Plis e dalla Sovrintendenza nel tratto cittadino che costeggia via Massarotti? Domenica le guardie ecologiche volontarie hanno inviato una segnalazione sulla vicenda all'Ufficio Verde e per competenza alla Polizia Urbana. Infatti ai primi di dicembre è stato tagliato il bosco ceduo (cioè autorigenerato) di robinie, bagolari, aceri, olmi nato da un precedente taglio di anni prima, quando sull'area si volevano realizzare una serie di villette (dopo una variante al PGT del 2013). Il progetto si era poi fermato perchè era stata imposta una distanza dal Morbasco di venti metri. Il bosco faceva parte di un'area in fregio al Morbasco insieme a una parte di proprietà comunale vincolata dalla legge Galasso. Oggi, come si vede dalla foto anche con il drone di Francesco Sessa Ventura, del bosco ceduo non è rimasto nulla. Da qui la segnalazione domenica scorsa delle Guardie Ecologiche Volontarie di Cremona. Ma in Comune nessuno sapeva nulla del taglio? Alcuni cittadini da tempo chiedono notizie sulla vicenda nei diversi uffici comunali per ora senza risposte.
La zona, anni fa, era stata vincolata dal Pgt di Cremona in quanto esisteva un progetto (quando l'Assessorato all'Urbanistica del Comune era retto dall'architetto Michele de Crecchio) di realizzare sul Morbasco un ponte pedonale che mettesse in comunicazione via Lugo e il Quartiere Po con il centro, passando da questo bosco.
Le foto sono di Francesco Sessa Ventura
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commenti
marco
21 gennaio 2026 11:47
Ci sarà stato un grande rumore.
Questo è indice di come la zona sia ancora soggetto a mire espansionistiche per edificare oppure fare delle piantagioni.
Gualtiero Nicolini
21 gennaio 2026 14:36
Ma al Comune interessano gli alberi oppure no? Sono troppi i tagli di alberi diretti o indiretti o di cui i signori non sanno mai nulla !!!!
Possiamo andare avanti così in una zona così inquinata ?
Ci sono o ci fanno ?
Stefano
21 gennaio 2026 16:26
E nel frattempo, prima che venisse completamente tagliato, visto che non l'avranno tagliato di notte o in mezz'oretta di giorno, nessuno dei preposti si è accorto di nulla?
Daniro
21 gennaio 2026 19:01
Danno gravissimo in quanto li c'era un bosco in crescita dopo un precedente taglio di alberi d'alto fusto con un vincolo ambientale e il privato che ha eseguito il taglio non puo' averlo fatto abusivamente in quanto si rischia un penale. Il problema e' che il Pgt consente l'edificazione in un contesto in cui si e' nella golena del Morbasco e nel Plis del Po e de Morbasco. E' evidente che ci vogliono costruire e purtroppo lo faranno con buona pace delle Guardie Ecologiche.
stefano ETN
21 gennaio 2026 20:39
Ogni politico che parla di ambiente dice, con aria compresa, di voler combattere il consumo di suolo. Ecco, a parole, appunto. Lo dice, ma non lo fa.
Gianluigi Stagnati
22 gennaio 2026 11:01
Ma quella non è l'area di proprietà AEM, o comunale, destinata ad una vasca di laminazione di prossima realizzazione?
Stefano
22 gennaio 2026 13:27
Anche il bosco "lamina ". Le vasche le fai altrove.
yean
22 gennaio 2026 13:37
concordo con Daniro. Danno gravissimo anche nei 20 metri di distanza dal Morbasco mi dicono perchè rete ecologica provinciale.
Sicuramente se c'è denuncia a Polizia Urbana la stessa ci auguriamo tutti che verificherà presso gli uffici competenti le modalità seguite in entrambi i casi.
Piacerebbe leggere a quanto perverranno. Cosa dici?
Per quanto riguarda il PGT del 2013 che ha consentito l'edificazione in un contesto , come dici tu . in cui si è nella golena del Morbasco e nel PLIS del Po e del Morbasco ( zone nelle quali mi si dice che non si poteva toccare niente ) non riesco a capire come sia successo. Ma convengo con te che ci sarà una ragione. Solo ci piacerebbe saperla . Tu no? Ci meraviglieremmo!
Non mi sento di concordare sul tuo finale " per buona pace delle Guardie Ecologiche " ( meno male che dici purtroppo ) ma da parte di tanti è " per buona pace di tutti quelli che sentono ed hanno sentito per anni ripetuti proclami sul Parco sul verde e sulle aree che sembrerebbero protette!
Non sarebbe la prima volta che sono stati dimenticati! O no?
Manuel
22 gennaio 2026 18:00
Altra “ripulita”, “gentil riordino” in via Flaminia!
Sempre di area ad evidente evoluzione arboreo/arbustiva (ex area ortiva) e sempre nel PLIS Po e Morbasco!
Vada Cremonasera a documentare.
Gli amministratori tacciono; i cittadini osservano.
Sarebbe anche ora di rendere pubbliche le proprietà interessate dalle parcellizzazioni.
Daniro
23 gennaio 2026 14:02
La questione in estrema sintesi e' che nel 2018 il rischio idrogeologico della zona, che prima non consentiva l'edificazione, e' stato declassato con un aggiornamento del Piano per l'assetto idrogeologico e quindi ha aperto la possibilita' di costruire edifici residenziali a determinate condizioni. Ripeto, è una assurdità in quanto per l'area interessata si dovrebbe invece garantire naturalità ed evitare disastri tipo costruire in aree inidonee, ma tant'e'. Sono stare fatte opposizioni e osservazioni da privati e da Legambiente ma non è servito a cambiare il Pgt che ha fatto suo lo studio idrogeoligico. Per questo credo che l'intervento delle Guardie Ecologiche non cambiera' la situazione ma magari solo accertare se l'intervento di taglio dell'area boschiva e' stato effettuato con tutte le autorizzazioni del caso. Resta il fatto che cementificare la golena del Morbasco e' demenziale.
Seppemarin
24 gennaio 2026 09:33
A cremona vige la legge del taglio erba, alberi.. vedi a San Felice ad esempio dove c'erano alberi da frutta, coltivazioni di cavoli, meravigliosi fichi, uva, magna magna