2 febbraio 2026

Mistero sulle dimissioni del parroco: a Misano Gera d'Adda il cremonese don Stefano Zoppi lascia l'incarico. Nessuna ufficialità sui motivi e il paese di divide tra chi lo apprezzava e chi no

I parrocchiani lo hanno saputo durante la messa domenicale dalle parole di don Giansante Fusar Imperatore, che con poche parole ha comunicato che don Stefano Zoppi ha dato le dimissione "per motivi personali" da parroco di Misano Gera d'Adda, comune in provincia di Bergamo ma parrocchia della diocesi di Cremona.  Una scelta che sarebbe maturata nel tempo e condivisa con il Vescovo Antonio Napolioni, al quale don Zoppi ha presentato le dimissioni durante un colloquio personale col presule, che le ha accettate. 

In via ufficiale non sono state date altre spiegazioni ai parrocchiani, nulla di più dei già citati "problemi personali da risolvere". Don Stefano, cremonese di classe 1971 (originario della parrocchia di Sant'Imerio), è stato ordinato parroco il 21 giugno del 1997; è stato parroco di Antegnate dal '97 al 2002, da qui a Soncino e Isengo fino al 2009, quindi a Cavallara e Villastrada dal 2009 al 2017 e Correggioverde e Dosolo dal 2017 al 2021, anno della nomina a parroco di Misano, dov'è rimasto fino alla scorsa settimana, fino al momento appunto delle sue dimissioni volontarie. E in questi giorni in paese e nei dintorni non si parla d'altro, interrogandosi sulle ragioni di questa scelta che per molti è arrivata come un fulmine a ciel sereno, mentre per altri sembrerebbe non essere stata così inaspettata: la notizia infatti sembra aver spaccato in due l'opinione pubblica dei misanesi, divisi tra chi è rimasto stupito e sinceramente dispiaciuto dalla decisione del parroco e chi al contrario ha espresso malumori di vecchia data, nati in parrocchia negli anni di reggenza di don Stefano.

Al netto delle opinioni personali, ora resta l'aspetto della gestione della parrocchia, che in questi mesi sarà affidata proprio a don Giansante Fusar Imperatore (già parroco di Caravaggio, Vidalengo e Masano, nonchè vicario zonale), in attesa che vengano definite le nuove nomine, tra cui potrebbe esserci anche l'eventuale nuovo parroco, sempre che dopo questa nuova situazione anche la parrocchia di Misano non diventi parte di una nuova unità pastorale, considerando anche la sempre maggiore difficoltà a reperire parroci sul territorio. 

 


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