10 aprile 2026

Nuova sede del Commissariato di Polizia di Crema: il sindaco Bergamaschi promuove un confronto a Roma con istituzioni e territorio

Si è tenuto al Viminale, un incontro istituzionale di rilievo sul futuro del Commissariato di Polizia di Crema, fortemente voluto dal sindaco Fabio Bergamaschi per avviare un'interlocuzione diretta con il Ministero dell'Interno.
All'incontro hanno preso parte Gianni Rossoni, Presidente Area Omogenea Cremasca, Cinzia Fontana, Vice Sindaco di Crema, Paolo Vailati, Dirigente Area Tecnica del Comune di Crema, Bruno Garatti, Amministratore Delegato di Consorzio.it, l'Onorevole Silvana Comaroli e il Senatore Renato Ancorotti. Un tavolo ampio e qualificato, che testimonia la volontà del Comune di Crema di affrontare in modo condiviso e strutturato il tema della sicurezza e della presenza dello Stato sul territorio.
«Oggi siamo a Roma – ha dichiarato il sindaco – per portare avanti un confronto concreto con il Ministero dell'Interno sull'ipotesi di una nuova sede del Commissariato di Polizia. L'incontro è stato positivo, anche grazie al coinvolgimento attivo del sottosegretario Nicola Molteni e rappresenta un passaggio significativo in un percorso che proseguirà nei prossimi mesi».
Tra le ipotesi sul tavolo emerge una soluzione preferenziale, individuata nell'area di Viale Santa Maria, in prossimità della stazione ferroviaria, ritenuta strategica per accessibilità e presidio urbano. «Si tratta di uno scenario che deve essere costruito – ha proseguito Bergamaschi – soprattutto verificando il profilo delle disponibilità economiche del Ministero, ma intendiamo favorire questo impegno del Ministero potendo innanzitutto immaginare di mettere l'area a disposizione gratuitamente. È estremamente rilevante che si stia consolidando un dialogo istituzionale serio e orientato a risultati concreti, con una convergenza di intenti tra territorio e Ministero. E quella del viale di Santa Maria appare a tutti una soluzione opportuna su cui lavorare».
Uno degli elementi centrali del confronto riguarda proprio la possibilità di trasformare le attuali spese per affitti di immobili di proprietà privata in investimenti strutturali su immobili di proprietà pubblica. «Il presupposto condiviso con il Ministero – ha spiegato il sindaco – è che le risorse oggi impiegate per le locazioni possano essere convertite in investimenti su immobili di proprietà pubblica. Questa impostazione comune rappresenta la base per sviluppare un confronto promettente».
L'iniziativa promossa dal Comune di Crema si inserisce in una visione più ampia di rafforzamento dei presidi di sicurezza. «I luoghi fisici della sicurezza – ha concluso il sindaco – sono fondamentali per radicare la presenza dello Stato e garantire un rapporto ancora migliore con la comunità. È su questa prospettiva che continueremo a lavorare con grande attenzione e determinazione affinché la nostra città possa contare su presídi di sicurezza adeguati e moderni ed efficaci. Il dialogo è infatti sistemico ed avviato anche con la Guardia di Finanza, perché la riflessione sulle modalità di rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine sul territorio è centrale nell'ambito della variante al Piano di Governo del territorio».
Il percorso avviato oggi segna dunque un passaggio politico e istituzionale rilevante, fondato su una collaborazione multilivello tra enti locali e rappresentanti parlamentari, con l'obiettivo di dotare Crema di una nuova infrastruttura all'altezza delle esigenze del territorio e delle forze dell'ordine, a partire dalla Polizia di Stato.


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