29 novembre 2025

Pieve d'Olmi, caos in Consiglio Comunale: i consiglieri abbandonano in massa l'aula in occasione della votazione sulla surroga del Consigliere dimissionario. Consiglio sospeso

Consiglio comunale fuori dagli schemi nella serata di giovedì, quando la seduta è stata sospesa per mancanza del numero legale dei consiglieri, dopo che la minoranza in massa ha abbandonato l'aula, seguendo due consiglieri di maggioranza che a loro volta si erano alzati e se ne erano andati. 

Come mai questa bagarre? Tutto inizia al primo punto dell'ordine del giorno, ossia la surroga della consigliera di maggioranza Etele Arisi, dimissionaria. A consiglio appena iniziato, l’ex vicesindaco Lino Somenzi (che lo scorso luglio si è dimesso dalla carica di vice, rimanendo in consiglio), legge una dichiarazione in merito ad alcune frizioni in seno alla maggioranza e quindi saluta i presenti ed abbandonato l’aula, seguito dalla consigliera di maggioranza Daniela Arini. A quel punto è il gruppo di minoranza "Pieve nel cuore di tutti", che prende la parola leggendo a sua volta la propria dichiarazione e successivamente abbandona la sala. A quel punto il consiglio comunale non può più proseguire in quanto viene meno il numero legale e di conseguenza viene sospeso.

Lino Somenzi spiega così la scelta di non restare oltre in seduta di consiglio: "A mio parere la democrazia prevede che tutti vengano ascoltati e che le persone che ben conoscono il paese ed i suoi problemi e che sono propositive, hanno il diritto di dire la loro e di essere ascoltate. Ritengo che le dimissioni di un consigliere debbano aprire una profonda riflessione, mentre in questo caso non è stato dato il giusto peso a questa scelta del consigliere Arini". Dunque sarebbero emerse alcune frizioni all'interno del gruppo di maggioranza, malumori che avrebbero portato così Somenzi e la consiglera Arisi a lasciare l'aula ed abbandonare la seduta. "Posso dire di essere amareggiato, non voglio fare polemica ma ritengo che sia giusto riflettere su queste dimissioni e dare il giusto peso a questa scelta, mentre invece la surroga è arrivata subito, nel giro di mezza giornata. Stare in consiglio non è solo alzare la mano alle votazioni, dal mio punto di vista".

Dunque alcune frizioni, innegabili viste le evoluzioni del gruppo di maggioranza dal suo insediamento ad oggi, anche se per ora non si parla ancora di una vera e propria crisi. 

A prendere la parola a quel punto è stato il gruppo guidato dall'ex sindaco Attilio Zabert, che ha spiegato che "il Gruppo Consiliare pieve nel cuore di tutti, ha deciso di abbandonare l’aula prima della votazione relativa alla surroga del Consigliere comunale dimissionario. Tale determinazione non è dettata da alcuna motivazione personale nei confronti del primo candidato non eletto (colui che prenderà il posto della consigliera dimissionaria), bensì costituisce un atto politico volto a evidenziare come, a meno di due anni dall’insediamento, questa Amministrazione abbia palesemente perso la fiducia di alcuni dei suoi stessi componenti, ritrovandosi di fatto in una posizione di minoranza".

Zabert prosegue poi con l'affondo "Le dimissioni della Consigliera Arisi, motivate con una completa e manifesta sfiducia nei confronti dell’Amministrazione di cui faceva parte, e la conseguente surroga del Signor Andrusiani, rappresentano un artificio politico per tentare di mantenere in piedi una Giunta che ha ormai esaurito il consenso di cui godeva, sia all'interno del Consiglio Comunale sia tra gli elettori di Pieve D’Olmi".

Il primo cittadino Stefano Guastalla commenta così i fatti di venerdì sera in consiglio: "Questo comportamento, oltre a rappresentare una grave mancanza di rispetto verso le istituzioni, ha causato un danno concreto al funzionamento del Comune e ha impedito l’esame e l’approvazione di atti necessari per l’operatività dell’ente. Non garantire il numero legale significa, di fatto, ostacolare il mandato popolare e compromettere la capacità dell’Amministrazione di lavorare per il bene collettivo. Ricordo che la comunità ha espresso chiaramente la propria volontà alle ultime elezioni scegliendo una lista diversa da quella che aveva governato in precedenza".

Nel merito della vicenda, Guastalla si rivolge ai consiglieri: "L’Amministrazione richiama formalmente i consiglieri comunali al senso di responsabilità istituzionale che il loro ruolo gli impone. Essere presenti in aula non è un gesto facoltativo, ma un dovere politico e morale verso gli elettori e verso la comunità che rappresentano. Ribadiamo che il corretto funzionamento del Consiglio Comunale è fondamentale per assicurare decisioni tempestive, la continuità amministrativa e la tutela dell’interesse generale. Ogni atteggiamento che impedisce lo svolgimento delle sedute danneggia il Comune e, soprattutto, i cittadini. L’Amministrazione continuerà a operare con trasparenza e determinazione per garantire stabilità, efficienza e rispetto del mandato ricevuto".

Il consiglio si riunirà dunque ancora prima di Natale ed in quell'occasione verrà ripresa la seduta lasciata in sospeso, oltre a definire ufficialmente la surroga del consigliere dimissionario, in modo da garantire al gruppo di maggioranza di avere i numeri per portare avanti le proprie funzioni amministrative, a patto che vengano ricuciti gli strappi interni ed appianate divergenze e malumori.


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