Forza la serratura ed entra a dormire in un appartamento vuoto. Scoperto dai Carabinieri, usa la scusa di un fantomatico contratto d'affitto, inesistente. Denunciato un 22enne senza fissa dimora
Avrebbe potuto diventare l'ennesimo caso di occupazione abusiva di un appartamento sfitto, ma grazie ad un pronto intervento dei Carabinieri la situazione si è risolta nel giro di poche ore, permettendo alla legittima proprietaria di riavere il proprio appartamento, situato in via Brescia. Tutto è successo nella prima serata del 25 luglio scorso, quando i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cremona sono stati chiamati a intervenire sul posto.
Giunti nell'abitazione di via Brescia intorno alle ore 19.30, i militari dell'Arma hanno sorpreso a dormire all'interno dell'appartamento un uomo di 22 anni, senza fissa dimora, già noto alle Forze dell'Ordine. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che l'uomo si era introdotto nei locali in modo del tutto arbitrario, riuscendo a entrare dopo aver manomesso la serratura della porta d'ingresso. Alla vista degli operatori, l'intruso ha cercato di giustificare la propria presenza fornendo una scusa singolare: ha dichiarato, infatti, di avere il diritto di trovarsi lì in quanto subentrato a un vecchio contratto di locazione stipulato da terzi con la proprietaria dell'immobile.
I tempestivi accertamenti condotti dai Carabinieri hanno però permesso di smontare immediatamente questa versione. Sentita dai militari, la legittima proprietaria ha negato categoricamente qualsiasi accordo, spiegando di essere da poco rientrata in pieno possesso del suo appartamento dopo che i vecchi inquilini si erano resi morosi fin dal febbraio del 2025.
Grazie all’intervento da parte dell'Arma, la situazione è stata riportata alla normalità prima che potesse degenerare. Fortunatamente, nell'immobile non è stato rilevato alcun altro danno e l'occupante abusivo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Gianluca
28 luglio 2026 10:18
Idolo della Salis.