Preso il tifoso che ha lanciato il petardo contro Audero, è in ospedale: ha perso tre dita di una mano e ha rischiato di essere linciato in curva da altri ultras nerazzurri
Era iniziato da 3 minuti il secondo tempo. Ed ecco nell'immagine tratta dai frame del video di Skysport l'esatto momento in cui il petardo scoppia vicino ad Audero. Il teppista che l'ha lanciato è in ospedale a Cremona, piantonato dalla polizia. Stava armeggiando con altri petardi quando uno gli è esploso in mano asportandogli tre dita. Nella notte è stato sottoposto ad un intervento chirurgico e il giovane potrebbe perdere l'intera mano. Secondo quanto trapela, l'uomo non apparterrebbe a nessun gruppo organizzato e avrebbe rischiato di essere linciato da altri appartenenti alla curva nerazzurra dopo che avrebbe cercato di sparare altri petardi rimanendo gravemente ferito.
Audero (tra l'altro un ex interista) è restato a terra alcuni minuti poi soccorso anche da alcuni giocatori dell'Inter (Lautaro, Dimarco e Bastoni), si è rialzato ed ha proseguito la partita dando segno di grande sportività e coraggio evitando così ai nerazzurri la sconfitta a tavolino. Glielo ha riconosciuto anche Marotta, presidente dell'Inter (leggi qui). Il teppista che ha lanciato il petardo (il cosiddetto "bombone") sarà arrestato una volta finita la degenza in ospedale ma potrebbero esserci conseguenze pesanti per tutta la curva nerazzura: dal divieto di seguire le trasferte alla chiusura della curva per almeno una partita casalinga, oltre che a una pesante multa per responsabilità oggettiva per il club del presidente Marotta.
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commenti
Enrica
2 febbraio 2026 07:50
Ma si può essere più idioti di così!
Ma ben gli stà ! Ore ne paghi le conseguenze!
Tommaso
2 febbraio 2026 08:56
Ma non finisce qui...
La perdita delle dita o di una mano, sia essa anatomica (amputazione) o funzionale, è riconosciuta ai fini dell'invalidità civile con percentuali variabili. Secondo le tabelle ministeriali, la perdita di una mano comporta una percentuale di invalidità che può aggirarsi intorno al 65%. Con una percentuale superiore al 33%, è riconosciuto il diritto ad ausili e protesi. Dal 46% si ha diritto all'iscrizione alle categorie protette (Legge 68/99), e dal 74% si può accedere all'assegno mensile, in base al reddito.
Quanto ci costerà questo imbecille?
Alessandro
2 febbraio 2026 09:22
Si dovrebbe guardare in quale modo è successo il tutto. In questo caso sarebbe giusto non dargli proprio niente.
Alessandra
2 febbraio 2026 09:27
In questi casi come in altri la commissione dovrebbe rifiutare tutte le agevolazioni e far pagare anche le cure
Enrica
2 febbraio 2026 12:00
Sapendo che si è fatto male da solo, perché è un idiota patentato e voleva colpire altre persone fossi nell inps non gli darei assolutamente invalidità
Pierpa
2 febbraio 2026 12:40
Quindi negli stadi di calcio non si può entrare con bottiglie di vetro, lattine, ecc. Però gli esplosivi sono ammessi. Dubito che un ordigno simile possa annoverarsi fra i petardi. Perfetto!
Nonna sprint
2 febbraio 2026 13:55
Pierpa, mio nipote va allo stadio e mi ha detto che non vengono controllati tutti i tifosi! Purtroppo!