2 febbraio 2026

Preso il tifoso che ha lanciato il petardo contro Audero, è in ospedale: ha perso tre dita di una mano e ha rischiato di essere linciato in curva da altri ultras nerazzurri

Era iniziato da 3 minuti il secondo tempo. Ed ecco nell'immagine tratta dai frame del video di Skysport l'esatto momento in cui il petardo scoppia vicino ad Audero. Il teppista che l'ha lanciato è in ospedale a Cremona, piantonato dalla polizia. Stava armeggiando con altri petardi quando uno gli è esploso in mano asportandogli tre dita. Nella notte è stato sottoposto ad un intervento chirurgico e il giovane potrebbe perdere l'intera mano. Secondo quanto trapela, l'uomo non apparterrebbe a nessun gruppo organizzato e avrebbe rischiato di essere linciato da altri appartenenti alla curva nerazzurra dopo che avrebbe cercato di sparare altri petardi rimanendo gravemente ferito. 

Audero (tra l'altro un ex interista) è restato a terra alcuni minuti poi soccorso anche da alcuni giocatori dell'Inter (Lautaro, Dimarco e Bastoni), si è rialzato ed ha proseguito la partita dando segno di grande sportività e coraggio evitando così ai nerazzurri la sconfitta a tavolino. Glielo ha riconosciuto anche Marotta, presidente dell'Inter (leggi qui). Il teppista che ha lanciato il petardo (il cosiddetto "bombone") sarà arrestato una volta finita la degenza in ospedale ma potrebbero esserci conseguenze pesanti per tutta la curva nerazzura: dal divieto di seguire le trasferte alla chiusura della curva  per almeno una partita casalinga, oltre che a una pesante multa per responsabilità oggettiva per il club del presidente Marotta.

 


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