16 aprile 2026

Rieccoci al Foro Boario, il grande dimenticato di Cremona: ampio parcheggio che accoglie turisti e pendolari, sempre in condizioni pessime, tra buche, erbacce e segnaletica inesistente

Quante volte ne abbiamo scritto? Si è forse perso il conto, ma la realtà dei fatti è lì da vedere, inoppugnabile e indiscutibile: siamo al Foro Boario, il grande parcheggio all'ingresso della città, che accoglie e da' il benvenuto ogni mattina ai pendolari che lavorano in centro e ai turisti che scelgono di raggiungere il salotto cittadino a piedi, lasciando l'auto a 10 minuti di passeggiata dalla piazza del Duomo e dal cuore di Cremona.

Peccato però che, come biglietto da visita, il Foro non sia proprio dei più invitanti: non può infatti sfuggire come l'asfalto sia in certi tratti costellato da buche e crateri che fanno rimpiangere un fuoristrada e fanno traballare anche le certezze quando si passa tra le corsie, in cerca di uno stallo libero (e anche su questo, ci torneremo poco sotto); l'esperienza si fa ancora più intensa in caso di pioggia, perchè certe buche devono essere guadate con cautela e, una volta scesi dall'auto, monitorate con cura per non finirci dentro fino alle caviglie.

Piacevoli gli alberi che garantiscono l'ombra nei mesi più caldi, un po' meno l'erba delle aiuole che cresce liberamente e rigogliosa e che non offre un quadro di cura e attenzione, oltre a nascondere sporcizia, bottigliette, pacchetti di sigarette vuoti e altri rifiuti; insomma, una sfalciata migliorerebbe certamente l'aspetto dell'area, così come la sistemazione di alcune transenne che lo scorso anno erano rimaste schiacciate dalla caduta di un albero e che sono ancora accartocciate su sè stesse, in una sorta di memento mori, che però non è utile allo scopo dell'area di parcheggio.

Parliamo proprio di questo dunque, dei posteggi: certo, se un automobilista non è abile a parcheggiare o se proprio se ne frega di lasciare la macchina a cavallo tra due stalli, la quasi totale assenza di righe non aiuta la causa. Ad esclusione delle righe blu dei parcheggi a pagamento davanti al comando di Polizia Locale e pochi altri posteggi, la quasi totalità della segnaletica orizzontale è inesistente. Sbiadita, cancellata dall'usura. Ergo, non sono rare le situazioni in cui le auto vengono parcheggiate un po' come capita e spesso secondo la comodità di chi guida, causando così la potente arrabbiatura di chi arriva e non trova più posto perchè le vetture sono messe a casaccio. E, oltre al fastidio, tutto ciò causa una notevole riduzione dei posti disponibili: "Segnalo lo stato pietoso del grande parcheggio (abbandonato…) di via Mantova, tale che, si perdono almeno 200 posti per mancanza di strisce visibili o macerie" ci scrive un operatore della zona, indicando anche la presenza di grosse buche pure negli stalli delle auto, riducendo sensibilmente le disponibilità di spazio. "Tanti eventi in centro, ma questo parcheggio è come se non esistesse nemmeno ed è vicino al parcheggio dei pulmann, anche quello senza interventi da anni. Poi si parla tanto di Cremona città turistica....".

Insomma, ancora una volta il Foro Boario torna nelle cronache cittadine con la sua silente, ma evidente, richiesta di attenzione e manutenzione.

Foto Francesco Sessa Ventura

 

Michela Garatti


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