11 giugno 2026

Riprendono gli scavi archeologici a Palazzo Pignano. Venerdì porte aperte all’area archeologica, località da visitare per il Ministero della Cultura

Venerdì prossimo 12 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia 2026, l’aerea archeologica di Palazzo Pignano: dalle 14 alle 18, sarà aperta e visitabile al pubblico grazie a una sinergia tra l’Università Cattolica e il comune. Le visite guidate dagli archeologi sono gratuite e non necessitano prenotazione. Per informazioni: 0376-1709686 oppurenicoletta.cecchini@cultura.gov.it. A proposito, da quelle parti, lunedì prossimo, riprenderà una nuova campagna di indagini archeologiche nell’area della villa romana, posto straordinario della storia antica della Pianura Padana. Particolare non indifferente: già quattrocento anni fa gli storici cremaschi si interessarono agli antichi monumenti di Palazzo Pignano, Pieve di san Martino compresa, ma è solo da cinquant'anni che gli archeologi studiano e lavorano da quelle parti del Cremasco. Già, Palazzo Pignano è stato un luogo importantissimo per tutto il Medioevo. Solo nel 1450 infatti Crema venne dichiarata città dalla Repubblica di Venezia ed il parroco di Palazzo Pignano che era anche il vicario del Vescovo di Piacenza chiese di essere trasferito con i suoi sacerdoti nella città di Crema. Palazzo Pignano perse quindi la sua importanza e nel 1580 si staccò definitivamente dalla Diocesi di Piacenza, per far parte della nuova Diocesi di Crema. Ma ancora  oggi, comunque, La Pieve, viene considerata Chiesa Madre della Diocesi di Crema, infatti,  ogni nuovo Vescovo, prima d’insediarsi in città,  compie la prima visita nell’antico luogo sacro, in segno di riconoscimento per le importanti vicende ed origini che ne hanno segnato la storia. E l’intero itinerario archeologico di Palazzo, è segnalato tra i luoghi da visitare, nella pagina social del Ministero della Cultura.

 

Stefano Mauri


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