21 agosto 2026

Romanengo: rapido intervento dei Carabinieri a tutela di una donna, scatta la misura cautelare per il marito

Nella serata del 19 agosto, i Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cremona nei confronti di un 49enne. L’uomo, un operaio con precedenti di polizia, è indagato per il reato di minaccia aggravata ai danni della moglie. Il tempestivo provvedimento dell'Autorità Giudiziaria è scaturito dalle rapide indagini condotte dall'Arma a seguito di un episodio di violenza domestica avvenuto nei giorni precedenti.

Per garantire l'incolumità della donna, il giudice ha disposto per l'indagato misure stringenti quali il divieto di avvicinamento (all'uomo è fatto divieto assoluto di avvicinarsi alla persona offesa, con l'obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri) e il braccialetto elettronico: è stata disposta l'applicazione del dispositivo elettronico di controllo per monitorare costantemente i movimenti dell'uomo e garantire il rispetto della distanza imposta.

La vicenda che ha portato all'emissione del provvedimento risale alla tarda serata del 12 agosto, quando al Numero Unico per le Emergenze (112) è giunta la segnalazione di una violenta lite in famiglia. Sul posto sono intervenuti immediatamente i militari della Stazione di Montodine.

Giunti presso l'abitazione della coppia i Carabinieri hanno accertato che, al culmine di un'accesa discussione, l’uomo aveva minacciato di morte la moglie. Il fatto è reso ancora più grave dalla circostanza che le minacce sono state proferite alla presenza dei tre figli minori della coppia. La mattina successiva, il 13 agosto, al termine dei primi accertamenti, i militari avevano deferito l'uomo in stato di libertà. La vittima, supportata dalle forze dell'ordine, ha deciso di formalizzare la querela contro il marito. Pur rifiutando il collocamento in una struttura protetta, la donna ha immediatamente lasciato la casa familiare, trasferendosi insieme ai tre figli presso un’altra abitazione.

Le risultanze investigative raccolte in quelle ore dai Carabinieri hanno permesso alla Procura di richiedere e ottenere in tempi brevissimi la misura restrittiva, eseguita poi nella serata del 19 agosto.


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