Schianto mortale dell’imprenditore e pilota piadenese Massimiliano Toninelli nei cieli della Bergamasca
È l’imprenditore Massimiliano Toninelli, sessant’anni, residente a Piadena, la vittima dell’incidente aereo avvenuto sul Monte Canto, nella Bergamasca. Il suo corpo è stato trovato privo di vita dai soccorritori, che hanno individuato i rottami del velivolo dopo circa quattro ore a una cinquantina di minuti di cammino dal campo base allestito nelle vicinanze del santuario di Ambivere a Sotto il Monte, in provincia di Bergamo. La vittima era titolare della Toninelli spa fondata nel 1910 a Piadena. Nel corso degli anni la ditta, distributrice di casalinghi (posate e bicchieri in Italia e all’estero), ha raggiunto una notevole dimensione industriale. Massimiliano Toninelli, persona affabile, estroversa e dai molteplici interessi oltre alla passione per il volo, era tra l’altro sommelier e accademico della Delegazione di Cremona dell’Accademia Italiana della Cucina.
ll decollo era avvenuto nella tarda mattinata di oggi, 6 novembre, da Montichiari, dove Toninelli aveva trasferito il suo velivolo, precedentemente parcheggiato al Migliaro. Era stata effettuata una tappa a Valbrembo per alcune riparazioni programmate. L’incidente è avvenuto durante il rientro. Il Cessna 210 Centurion dell’imprenditore piadenese aveva improvvisamente interrotto i contatti radio dopo aver segnalato alcune avarie in quota. A bordo c’era soltanto il pilota. L’aereo ha impattato contro gli alberi sul crinale della montagna e ha preso fuoco immediatamente dopo l’impatto. I soccorritori, allertati dai residenti della zona che hanno udito il boato, hanno impiegato ore a raggiungere i resti incendiati, nascosti dalla fitta vegetazione, difficili da rintracciare a causa delle condizioni meteorologiche proibitive, con pioggia battente e nubi basse che azzeravano la visibilità lungo i versanti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti