6 novembre 2026

La VHIT di Offanengo può cambiare il ruolo dell'Italia nei robot umanoidi. E la sinergia con Five Ages è un bene pure per l'Italia

Il sito, molto informato sui fatti, industriaitaliana.it, non ha dubbi: "l'accordo punta a portare l'IA fisica nelle fabbriche europee. Five Ages mette a disposizione robot umanoidi su ruote, software e modelli di intelligenza artificiale. Vhit curerà l'integrazione e la personalizzazione delle tecnologie per i processi manifatturieri. Previsti progetti pilota presso clienti industriali. La partnership apre anche alla possibile fornitura di componenti meccatronici italiani per i futuri robot".

Una delle parti in causa è la VHIT di Offanengo, storica azienda metalmeccanica (settore Automotive), all'avanguardia e nel futuro, col nuovo settore Robotics, guidata dal Ceo Corrado La Forgia. Fondata nel 2024 a Hangzhou, Five Ages sviluppa robot umanoidi su ruote e sistemi di Embodied AI, un approccio all'intelligenza artificiale che consente alle macchine di interagire con il mondo fisico attraverso sensori, sistemi di percezione e capacità di movimento.

A differenza dei sistemi di IA utilizzati esclusivamente per elaborare informazioni o generare contenuti, l'Embodied AI integra algoritmi e componenti hardware per permettere ai robot di percepire l'ambiente circostante e agire al suo interno. Five Ages metterà a disposizione le proprie piattaforme robotiche, i modelli di IA e le tecnologie software. Vhit si occuperà dell'integrazione e della personalizzazione delle soluzioni per il mercato europeo, facendo leva sulle proprie competenze ingegneristiche e sulla conoscenza dei processi industriali.

L'accordo, sottolinea Industria Italiana,  individua Vhit come partner strategico locale di Five Ages in Europa. Le due società intendono sviluppare applicazioni della robotica umanoide, avviare sperimentazioni presso clienti industriali e favorire l'adozione di queste tecnologie.

Un ruolo importante sarà svolto anche dal trasferimento di competenze tecniche e dallo sviluppo applicativo. Per Vhit si tratta di acquisire nuove capacità nell'integrazione di sistemi robotici intelligenti, affiancandole a quelle già consolidate nella progettazione e produzione di componenti meccatronici. Ah ... la partnership apre anche alla possibile fornitura di componenti meccatronici italiani per i futuri robot. Ovviamente questa sinergia è un bene per l'industria italiana. La strada da fare è ancora tanta, ma il viaggio è appena iniziato. E la direzione presa è quella giusta. 




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