6 novembre 2026

I 5 Madrigalisti moderni sostengono i giovani talenti: due violini di Amorim e Villa in comodato per Annika Starc e Federica Zorzi

Due strumenti di pregio affidati per cinque anni a due giovani interpreti, con l'obiettivo di sostenere concretamente la loro crescita artistica e professionale. È il progetto promosso dai 5 Madrigalisti moderni, gruppo di mecenati impegnato nella valorizzazione dei giovani talenti e nel dialogo tra liuteria e interpretazione musicale, che, negli spazi della Società Filarmonica «Ruggero Manna» di Cremona, ha ufficializzato la consegna in comodato d'uso gratuito di due violini ad Annika Starc e Federica Zorzi.

Gli strumenti, realizzati rispettivamente dai maestri Luìz Amorim e Marcello Villa, accompagneranno le due violiniste per un quinquennio, mettendo a loro disposizione mezzi di particolare valore per affrontare nuove esperienze musicali e sviluppare il proprio percorso professionale.

A illustrare la genesi dell'iniziativa è stato Luca Ottolini, in rappresentanza dei 5 Madrigalisti moderni, che ha sottolineato il lungo lavoro progettuale che ha condotto alla cerimonia. «La nostra progettualità prevede l'ampliamento del gruppo e un'eventuale ripetizione di eventi di questo tipo. Abbiamo per le mani, per ora, tre strumenti: lavoreremo per portare avanti questi progetti e ampliare l'offerta», ha spiegato, delineando la prospettiva di un'iniziativa destinata a crescere nel tempo.

La scelta della sede non è stata casuale. Eleonora Carapella, presidente della Società Filarmonica «Ruggero Manna», ha evidenziato il legame tra la donazione e la storia musicale cittadina. «Ospitare questa donazione qui crea un legame forte con la storia di questa città. Queste sale hanno ospitato le attività della Società Filarmonica di Cremona nella prima metà dell'Ottocento. Cerchiamo di proseguire la tradizione della musica da salotto», ha affermato, sottolineando il valore simbolico di una cerimonia che si inserisce in una tradizione culturale di lunga data.

Presente anche il sindaco Andrea Virgilio, che ha sottolineato l'importanza di favorire iniziative capaci di valorizzare le peculiarità del territorio. «Credo che oggi sia fondamentale favorire commissioni come questa per valorizzare le caratteristiche della città, guardando soprattutto al futuro e ai talenti delle nuove generazioni. L'istituzione che rappresentiamo è felice di essere parte di eventi come questi, anche in veste di spettatore, non solo da protagonista». Un riconoscimento al valore di un progetto che mette in relazione competenze artigianali, cultura e giovani interpreti.

Un collegamento tra musica, formazione e responsabilità sociale è arrivato dall'intervento di Leonardo Govoni, in rappresentanza di Still I Rise, organizzazione impegnata nell'istruzione dei bambini più vulnerabili. «Still I Rise è l'unica organizzazione a livello mondiale a offrire gratuitamente agli ultimi del mondo il diploma più costoso e di più alto livello. Sono grato di lavorare in sinergia con queste realtà, che rappresentano anche le nostre radici», ha dichiarato, evidenziando il valore educativo della musica e le possibilità di collaborazione tra istituzioni culturali e organizzazioni formative.

A concludere gli interventi è stata la giornalista e critica musicale Carla Moreni, che ha invitato a considerare il rapporto tra cultura, economia e bellezza come uno dei presupposti fondamentali per la crescita di una società. «Cremona è una città dalla cultura raffinata che tende a lavorare al proprio interno. Per questo mi vengono in mente tre parole: cultura, spinta vitale in ogni società; economia, che si lega alla cultura e con essa si fortifica e si completa; bellezza. Queste parole determinano l'avanzamento di una società».

La cerimonia è stata conclusa da alcuni momenti musicali, con il Rondò da un divertimento in trio di Alessandro Rolla, eseguito con il violista Francesco Fiore, e l'Andante e Rondò dalla Sonata in duo in sol maggiore di Mozart, interpretato da Starc e Fiore.

Al di là della consegna materiale dei due strumenti, l'iniziativa mette in luce una forma di mecenatismo che punta a trasformare il sostegno culturale in un'opportunità concreta. Per cinque anni Annika Starc e Federica Zorzi potranno contare su due violini di particolare pregio: un investimento che non si esaurisce nel valore degli strumenti, ma guarda alla possibilità di accompagnare e far crescere il talento, rafforzando al tempo stesso il legame tra la tradizione liutaria cremonese e il futuro della musica.

 

Filippo Generali


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