Siccità e asfissia, morìa di pesci nelle lanche. "Cauta navigazione" per i bassi fondali
Il Grande fiume continua a mantenersi su livelli di magra eccezionali, specie per il periodo, con livelli di oltre 8 metri sotto lo zero idrometrico, all’idrometro di Cremona e di 5 metri sotto lo zero idrometrico all’idrometro di Casalmaggiore. Il livello continua a calare e proprio oggi, martedì 23 giugno, è uscito un nuovo avviso di cauta navigazione da parte della Direzione Navigazione Interna (l’ex Arni) di Aipo in cui si legge che “si informano tutte le unità nautiche che, a causa delle attuali condizioni idrometriche, sono in corso lavori in alveo in corrispondenza del canale navigabile del Ponte SP33 Ragazzola-San Daniele Po. Per questo motivo, si raccomanda la cauta navigazione”.
Il ponte in questione è, ovviamente, il “Verdi” dove la magra si presenta in tutta la sua evidenza e dove lo spiaggione sta già attirando, nei fine settimana, non poche persone, soprattutto pescatori e chi si concede le prime tintarelle di stagione. Un altro avviso di cauta navigazione è stato emanato il 18 giugno con Aipo che informa “tutte le unità nautiche che, a causa delle attuali condizioni idrometriche che stanno generando fondali estremamente limitanti, la navigazione risulta particolarmente critica in diversi tratti del fiume Po. Nello specifico, le situazioni di maggiore criticità si concentrano nei tratti fluviali di Polesine Parmense, Boretto, Riva di Suzzara, Revere, Felonica e Santa Maria Maddalena. In queste zone, si registrano attualmente fondali inferiori ai 100 centimetri, con picchi critici che in alcuni punti scendono a quote comprese tra i 50 e i 60 centimetri. Per questo motivo, si raccomanda la cauta navigazione”.
La siccità e la magra del Po in corso sono anche una vera e propria mazzata per le lanche, i rami morti e le zone umide che compongono l’ambiente del Grande fiume. Uno dei risultati più eclatanti lo si sta purtroppo vedendo in queste ore a Zibello dove si sta verificando una grave moria di pesci nella lanca che si trova in località Via Longa. Una situazione che si sta progressivamente presentando anche in diverse lanche e zone umide del cremonese. La morìa di pesci causata da siccità e asfissia è un'emergenza ambientale frequente nei periodi di caldo estremo come quello che si sta attraversando. Questo fenomeno è innescato da una reazione a catena che si verifica sia nei fiumi che nei laghi. Nelle lanche, in questo periodo, il volume d’acqua si riduce in modo drastico e l'acqua più bassa, ovviamente si riscalda in maniera più rapida. Più l'acqua è calda, meno ossigeno disciolto riesce a trattenere e la combinazione di poco ossigeno e alta temperatura manda i pesci in sofferenza. Se l'acqua diventa stagnante, l'assenza di ricambio aggrava addirittura la situazione.
Eremita del Po
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