Allerta nei giardini, fotografata a Bonemerse la "farfalla delle palme" che distrugge e porta alla morte le piante. Ha un'apertura alare di 11 centimetri
Individuato e fotografato, nella campagna cremonese, un esemplare di farfalla delle palme, nota anche come castnide delle palme, lepidottero appartenente alla famiglia Castniidae il cui nome scientifico è Paysandisia archon (Burmeister, 1880). Ad immortalarla, nei pressi di Bonemerse, è stata Luciana Bertoletti di Pieve d’Olmi, da tempo appassionata di natura e, in particolare, di foto naturalismo che prativa regolarmente da anni. Questa farfalla, per quanto bella da vedere, è un parassita delle palme che può provocare ingenti danni alle piante portandole anche alla morte. Originaria del Sudamerica, può raggiungere i 10 cm di apertura alare ed è stata introdotta accidentalmente in Europa dove è diventata uno dei parassiti più temuti dai giardinieri. A differenza di molte farfalle che ammiriamo per la loro bellezza, questa specie è un vero killer delle palme col danno causato non dall’adulto, ma dalle sue larve: bruchi voraci che scavano profonde gallerie nel cuore della pianta, interrompendo il flusso della linfa. Come si evidenzia anche sul sito del Servizio fitosanitario regionale, in Europa, è stata segnalata per la prima volta nel 2001 in Spagna e Francia; successivamente è stata segnalata dapprima nel Sud Italia e poi nel resto della penisola. Attualmente è presente in diverse regioni italiane inclusa la Lombardia; in particolare sul territorio lombardo è stata ufficialmente segnalata nelle province di Bergamo, Brescia, Mantova, Milano e Monza e Brianza ed ora ecco che, come del resto era prevedibile, si deve aggiungere anche Cremona. Si tratta di grandi lepidotteri con un’apertura alare di 6-11 cm. Le ali anteriori sono di colore verde-marroncino, mentre quelle posteriori arancioni con un’ampia banda scura e con 5 o 6 celle bianche. Possiedono due grandi antenne clavate con un uncino apicale; sono ottimi volatori e si possono osservare nelle ore diurne da metà maggio fino a settembre inoltrato. Le uova sono lunghe circa 5 mm e a forma di chicco di riso, di colore rosa-crema al momento della deposizione per poi virare al marrone-rosato dopo qualche giorno. Il periodo di schiusa varia tra 12 e 21 giorni circa, a seconda delle condizioni ambientali. Le larve neonate, di colore rosato e di circa 1 cm di lunghezza, penetrano nelle piante ospiti in cerca di cibo e svernano in questo stadio all’interno del fusto della pianta colpita. A maturità, le larve sono di colore bianco crema con il capo marrone; possono raggiungere i 9 cm di lunghezza e presentano corte zampe toraciche e pseudozampe addominali. Lo stadio larvale può durare da 10 a 20 mesi. Raggiunto il momento di impuparsi, la larva crea un bozzolo di fibre vegetali e passa allo stadio di crisalide. Quest’ultima misura circa 5,5 cm di lunghezza e presenta una colorazione rosso-marrone. La durata dello stadio di crisalide varia in base alla stagione in cui avviene l’impupamento. Generalmente la farfalla delle palme compie una generazione all’anno, svernando allo stadio di larva, ma in taluni casi sono necessari due anni per completare una generazione. Le piante ospiti di questo insetto sono palme appartenenti alla famiglia delle Arecaceae. Nell’areale di origine vive a spese di palme spontanee, mentre nelle zone di diffusione europee attacca molte specie di palme quali quelle afferenti ai generi Trachycarpus, Chamaerops e Phoenix impiegate per lo più per scopi ornamentali. I danni sulle piante non sono sempre facilmente riconducibili alla presenza di questo insetto. Tuttavia, l’infestazione avviene a livello della corona fogliare della palma e può essere riconosciuta per la presenza di lesioni semicircolari sulle foglie, emissione di rosura e ingiallimento/disseccamento fogliare, con conseguente sofferenza e spesso deperimento della pianta. Piante giovani o fortemente infestate possono andare incontro a rapida morte. Gli adulti sono ottimi volatori, in grado di spostarsi anche per diversi chilometri. Tuttavia, la via più comune di diffusione sulle lunghe distanze è il trasporto e la commercializzazione di piante e materiale vegetale infestati da questo insetto. Il Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia esegue ispezioni nei vivai e durante i controlli per l’esportazione delle specie ospiti di farfalla delle palme e registra (se trasmesse) le segnalazioni riguardanti la presenza dell’insetto nel territorio lombardo. Presenza che ora riguarda anche la zona a ridosso di Cremona con l’immagine scattata a Bonemerse.
Eremita del Po
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commenti
Luciana
25 giugno 2026 07:19
Buongiorno,
Allora era arrivata anche a Sospiro. Ne ho vista una ieri nel mio giardino. Ecco perche' due delle tre palme sono morte.
Saluti.
Luciana
Pino
25 giugno 2026 11:31
Buongiorno, anch'io l'ho vista nel mio giardino a Lodi, adesso capisco perché si stanno seccando le palme.
marco
25 giugno 2026 14:55
È anche in città qui a Cremona
Leandro
25 giugno 2026 18:38
Salve.. abito a Grumello cremonese e ho scoperto questa primavera che la mia palma è stata attaccata proprio da queste larve.
Proprio ieri ( 24/06/2026) notavo la farfalla in questione aggirarsi nuovamente sulla stessa palma. State attenti, la danneggia gravemente ..
Nadia
26 giugno 2026 17:37
Sono della provincia di Ravenna e comunico che anche qui ha fatto dei danni alle palme seccandole.
A casa mia ha seccato le uniche 2 palme del giardino.