24 giugno 2026

Quante voci di contrabbasso alla Stauffer, tutte intriganti. Concerto degli allievi di Basso con il loro maestro Bocini

Bass Night è uno di quei concerti che resta nella memoria. Porta infatti con sé quella brezza di novità sonore che raramente è presente nelle stagioni concertistiche ‘tradizionali’. Quando mai capita di sentire suonare dieci contrabbassi tutti assieme. Al più si è abituati a individuarne il suono in passaggi sinfonici o in parti orchestrali di opere liriche. Nulla più. Ma la Fondazione Walter Stauffer che fa del perfezionamento della musica da camera la sua missione ha voluto sfidare questo tabù sonoro proponendo un’intera serata dedicata al contrabbasso con gli allievi della classe di contrabbasso guidata da Alberto Bocini nel triplo ruolo di docente, compositore ed esecutore.

E così nello splendido giardino di Palazzo Stauffer ecco che sono risuonate le note gravi dello strumento trasformatesi, magicamente, in canto puro e sincero. In melodie etniche. In riproposizioni che hanno fatto la storia della musica Pop come il mitico complesso dei Genesis. 

Lo Stauffer Bass Ensemble ha percorso, con perfetta tecnica e altrettanta ironia, un excursus intenso. Dalle note di Bottesini fino a compositori viventi come Nicola Carrara (uno dei giovani strumentisti), Alberto Bocini (il maestro), Stevie Wonder passando per la modernità di Umberto Giordano, l’intensità di Rachmaninov nel meditativo Vocalise.

Tutti insieme hanno compiuto un balzo etnico nella tradizione giapponese con un brano dí fenomenale intensità come quello che porta il misterioso nome di Akatombo. Un inno a quella funzione taumaturgica che la musica, fin dagli albori, ha portato nella vita dell’uomo.

Un’esecuzione intensa che ha proposto quelle che sono le mille voci di uno strumento più portato all’armonia piuttosto che alla melodia. Ma questi giovani concertisti hanno dimostrato l’esatto contrario. Lo hanno fatto con fantasia. Vigore interpretativo e tanta, tanta ironia. 

Un applauso dunque allo Stauffer Bass Ensemble anche perché ha suonato in un clima orrido: Diego Amadio, Sophia Leda Avesani, Nicola Carrara, Amelia Cherry, Edoardo Dolci, Ivan Dzajic, Roberto Falsaperla, Amleto Matteucci, Raphael Quaretti e Matteo Spaggiari.

Le fotografie sono di Francesco Sessa Ventura

Roberto Fiorentini


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