8 agosto 2026

Stefania Bonaldi, ex sindaca di Crema e dirigente del Pd: “La scia di accoltellamenti campanello d’allarme. La sicurezza non la si crea solo con più pattuglie”

Stefania Bonaldi, ex sindaca di Crema e dirigente del Pd, (probabilmente in corsa alle politiche): “La scia di accoltellamenti campanello d’allarme. La sicurezza non la si crea solo con più pattuglie”

La scia di accoltellamenti che sta attraversando Crema in queste settimane, con due morti e diversi feriti, non è un dettaglio di cronaca, è un campanello d’allarme serio, che parla di fragilità sociali, conflitti tra gruppi, marginalità e dinamiche criminali che non possiamo ignorare. La prima responsabilità delle Istituzioni è garantire sicurezza e legalità, senza ambiguità. Chi usa un coltello, aggredisce, semina violenza va fermato, identificato, perseguito.

Dietro ogni crimine, tuttavia, non c’è solo qualcuno da punire - quello lo stabilisce già il codice penale -  ma una realtà da interpretare. Se non la comprendiamo, non faremo mai prevenzione e continueremo ad alimentare la spirale della violenza. Chi pensa che la sicurezza si costruisca solo con le pattuglie, pur necessarie e doverose, dimentica che siamo un Paese civile, sappiamo punire, ma conosciamo anche il valore delle politiche sociali, dell’integrazione reale, del presidio dei luoghi e delle relazioni.

Sulla sicurezza si investono intelligenza e proposte, non propaganda. Una propaganda incosciente e disumana. Chi specula sulla cronaca perché privo di idee cerca solo di confondere i cittadini, per far dimenticare loro che la sicurezza non compete al Sindaco ma al Governo. E l’attuale Governo non passerà alla storia per le soluzioni, nemmeno in tema di sicurezza, ma per non essere mai uscito dalla cultura dell’opposizione, quella in cui si può gridare al lupo senza mai andare a stanarlo, magari solo per metterlo in un santuario per animali.

La sicurezza è una missione collettiva che coinvolge cittadini, Forze dell’ordine, Prefetture, Questure, Amministrazioni, Servizi sociali, Scuole, Agenzie educative, Associazioni. Le faide non servono, o meglio, servono a prendere voti, ma se poi non si è in grado di usarli, si rimanga almeno umani e non si alimentino paure e aggressività.

La nostra città nei momenti difficili - penso soprattutto alla pandemia - ha sempre reagito con intelligenza e umanità, con la testa e con il cuore. Dovrà farlo anche questa volta, pretendendo legalità, rifiutando la violenza, respingendo le semplificazioni tossiche e strumentali. Perché la sicurezza non è uno slogan: è un diritto. E anche un dovere collettivo. Crema è un modello di civiltà, e deve continuare a esserlo, resistendo alla cultura giustizialista che ci farebbe scendere di diversi gradini verso il basso, cancellando di colpo le nostre bellezze, la nostra cultura, la nostra impagabile umanità”.

Così ha postato via social l’ex sindaca di Crema, dirigente del Pd, Stefania Bonaldi, politica di razza, probabilmente candidata Dem alle prossime elezioni politiche.

Stefano Mauri


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commenti


Blek

8 agosto 2026 08:02

Quante sciocchezze che ha detto, queste si frutto di pura propaganda e palesi contraddizioni, tipiche di chi parla d'impulso ,appunto per slogan, ma in quanto a prove di consapevolezza della realtà che cambia, zero. Contraddizioni dicevo perché da una parte dice che la sicurezza è una missione collettiva che coinvolge tutti, dall'altra, poche righe sopra,,dice che la sicurezza non compete al sindaco, ma al governo. Per il resto esprime una serie di slogan, che a nulla servono, che nulla apportano alla soluzione dei problemi ,anzi si rivelano un pretesto per attaccare l'opposizione. Son queste prese di posizione di temere, da respingere con forza. Frasi tipo " pretendere la legalità, rifiutando la violenza e respingendo le semplificazioni tossiche e strumentali" sono semplicemente da buttare. ,perché nulla apportano di buono e nulla chiariscono. Rifiutare la violenza normalmente è banale, ma le semplificazioni tossiche e strumentali quali sarebbero? Forse non lo sa nemmeno lei.

marco

8 agosto 2026 09:13

Fino a prova contraria l'immigrazione che porta ad avere sul territorio immigrati senza permesso di soggiorno che delinquono ripetutamente impunemente senza fare 1 h di carcere fino a quando non accade
Il peggio, le bande giovanili che fanno risse violente dopo essersi ubriacati a morte, l'arrivo di nuove culture e modi di vivere che non si integrano con i nostri e non dimentichiamo le pazzie post COVID vanno considerate e contrastate.
Poi si potrà fare tutta la prevenzione e i convegni che si vorranno per analizzare le soluzioni ma ora più che mai occorre agire senza perdere tempo e chiacchere.
E quella che opera il Governo è quello che si aspettano i cittadini .

Manuel

9 agosto 2026 20:08

Il governo sta lavorando tanto bene, che Vannacci si lancia verso il 10%.
Ammazza se lavora bene!
... dimenticavo: se Vannacci aumenta nei sondaggi è colpa del centrosinistra.

Paolo

8 agosto 2026 09:31

Quindi essendo stata sindaca di crema cosa ha fatto quando c'era oppure cosa a lasciato in eredità?

biagio

8 agosto 2026 11:08

In Italia i reati sono in aumento, e questo è un dato che non può essere ignorato né mascherato con slogan. Così come sono aumentati gli sbarchi nei quattro anni di gestione della destra. La sicurezza è una responsabilità del Governo, e questo lo prescrive la legge. Se la maggioranza non riesce a garantire risultati, deve assumersene la responsabilità: quando non si è in grado di far fronte a un’emergenza nazionale, si cambia chi guida il Viminale.

All’opposizione non compete gestire l’ordine pubblico: compete vigilare, denunciare le inefficienze e chiedere che chi governa faccia il proprio dovere. E se non ce la fanno, traggano le conseguenze.

Il PD, anche quando è all’opposizione, tende a complicarsi la vita: apre analisi, distingue, argomenta, si interroga su tutto. Ma sul tema sicurezza la verità è semplice: non hai leve operative, hai solo il compito di chiedere conto a chi governa.

E mi chiedo che cosa debba accadere ancora perché il PD convochi una conferenza stampa nazionale per denunciare con chiarezza questi dati, questa gestione, questa assenza di risultati. Non è il momento delle sfumature: è il momento della responsabilità politica.

E lo stesso vale a livello locale: di fronte ai fatti gravi che si sono consumati nel territorio, sarebbe utile che il PD assumesse una posizione pubblica altrettanto netta, con una conferenza stampa che dica con chiarezza ciò che non sta funzionando e ciò che va cambiato.

Se i reati aumentano e le città vivono una spirale di violenza, la responsabilità è politica e ricade su chi ha la guida del Paese.

Poi, se un giorno toccherà al PD governare, metterà in campo politiche serie, non slogan: prevenzione, presidio del territorio, investimenti nei corpi dello Stato, interventi sulle periferie, strumenti moderni di intelligence.

Oggi la responsabilità è della maggioranza: se non ce la fanno, lo dicano con chiarezza. Non è l’opposizione che deve farsi mille domande; è il Governo che deve dare risposte.

La sicurezza è un diritto, ma non si difende con la propaganda. Si difende con competenza, responsabilità e risultati.

Biagio

marco

9 agosto 2026 16:49

Il PD ama tergiversare e sminuire la realtà.
Poi quando finalmente sbatte contro il muro della realtà che non si può negare allora vira strategia colpevolizzando il governo in carica.
E se fossero al Governo colpevolizzeerebbero l'opposizione.
Una tattica di difesa granitica ma autolesionista.

Blek

8 agosto 2026 17:43

Ho notato che non cita una delle principali cause di questa scia di accoltellamenti. Soprattutto riguardo a quello della donna, per quelle poche notizie che sono trapelate,e che risulta ben diverso ,ma non diversissimo, da quello degli altri due. Continuare a parlare di Fragilità sociali,e non aver la forza di guardare il mostro in faccia non può che renderle impossibile la comprensione e relativa gestione del fenomeno.