Sulla Stampa affondo del vescovo cremonese Gian Carlo Perego contro Trump: "A scatenare la furia del tycoon il no di Leone XIV alla guerra e ai rimpatri". E traccia il parallelo con Hitler e Napoleone
Duro affondo contro Trump in una intervista su "La Stampa" del vescovo cremonese monsignor Gian Carlo Perego, arcivesco di Ferrara-Comacchio e presidente della Commissione episcopale per le Migrazioni (cemi) e della Fondazione Migrantes. In una intervista di Giancarlo Galeazzi, monsignor Perego (nato nel 1960 a Vailate ma ha sempre vissuto ad Agnadello, diocesi di Cremona) arriva persino a ipotizzare un parallelo con Hitler. "Gli insulti ai Papi non sono nuovi nella storia soprattutto da parte di chi pensa di essere il padrone del mondo – basta ricordare Napoleone e l’esilio dei Papi Pio VI e Pio VII e il progetto di Hitler di sequestrare Pio XII", ha detto il presule cremonese: «Il Papa è il Primate della Chiesa, guida e al tempo stesso conferma nella fede i fedeli: una fede che è vita, si confronta con i problemi della gente. Con il Papa è la Chiesa. La storia, la vita, il pensiero della Chiesa trova nel Papa il primo custode. Non ci può essere separazione tra il Papa e la Chiesa. Chi tenta questa separazione sbaglia e si allontana dalla Chiesa. Le parole dell’episcopato americano e anche dell’episcopato italiano di solidarietà al Pontefice, dicono la stessa direzione di marcia nella difesa dell’umanità e della dignità umana, segno di unità e di comunione". L'online della Stampa sintetizza il pensiero di monsignor Perego in questo titolo:"Perego (Migrantes): 'Trump come Hitler'. Cosa c'è dietro la furia del tycoon contro il Papa".
Monsignor Perego è entrato nel seminario vescovile di Cremona nel 1971 è diventato prete nel 1984 ordinato dal vescovo Assi, poi è stato segretario di monsignor Nicolini, dal 1997 al 2002 ha diretto la Caritas diocesana per poi diventare responsabile della Caritas Nazionale, nel 2009 è Cappellano di Sua Santità e nello stesso anno è direttore generale della Fondazione Migrantes. Il 15 febbraio 2017 papa Francesco lo nomina vescovo di Ferrara e Comacchio. Il 6 maggio, presso la cattedrale di Cremona riceve l'ordinazione episcopale per l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo di Cremona Antonio Napolioni.
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commenti
Alessandro
14 aprile 2026 16:18
Diciamo che politica/potere e clero o chi per esso sono sempre andati d'accordo per via degli enormi interessi economici che hanno in ballo/comune. Questa volta entrambi i contendenti avrebbero fatto meglio a tacere. Soprattutto l'americano.
PierPiero
15 aprile 2026 06:54
Quale americano?
Perché sia il fuoriditesta e sia il Papa sono americani.
Anna L. Maramotti Politi
14 aprile 2026 16:36
Non sono abituata a commentare la cronaca politica perchè ritengo che, per farlo, sia doveroso averne grande frequentazione. Però non è questo il caso. I valori "non negoziabili", contestualizzati nella realtà quotidiana, non possono non scuotere le coscienze. Superano le divisioni ideologiche e richiamano alla "vita", a quella esistenza che nessuno se l'è data da sè.
Non credo sia la mia appartenenza alla fede cristiana, ma sia quel "buonsensoco comune" a indurmi alla "pietas". Se poi a scuotere la mia coscienza sono le parole del Papa mi sento confortata: il mio non è solo un filantropico atteggiamento.
Bene ha fatto Monsignor Vescovo GianCarlo Perego a prendere posizione e ad individuare puntualmente a chi paragonare Trump. Le atrocità superano i confini della storia e svelano come la natura umana possa essere corrotta quando è autoreferenziale.
In questo momento è solo difficile credere che Dio perdoni tutte le iniquità. La fede si fa dubbiosa ed è smossa nelle sue fondamenta, ma Leone XIV, assieme al nostro Vescovo cremonese, ci insegna che l'umiltà non indietreggia perchè è supportata dalla verità: il valore incomparabile dell'uomo in quanto persona.
E se non indietreggia Lui, perchè dovrei indietreggaire io, meglio ancora "perchè dovremmo indietreggiare noi"?
Certi anche che Monsignor Perego non ci farà mancare la sua parola, sin da ora lo ringraziamo . .
harry
15 aprile 2026 08:31
Credo sia necessario usare prudenza nell'accostare tristi fatti del passato con quelli che stiamo vivendo, sia da parte di prelati che di laici. Serve, dicevo, prudenza e non benzina sul fuoco.