14 aprile 2026

Sulla Stampa affondo del vescovo cremonese Gian Carlo Perego contro Trump: "A scatenare la furia del tycoon il no di Leone XIV alla guerra e ai rimpatri". E traccia il parallelo con Hitler e Napoleone

Duro affondo contro Trump in una intervista su "La Stampa" del vescovo cremonese monsignor Gian Carlo Perego, arcivesco di Ferrara-Comacchio e presidente della Commissione episcopale per le Migrazioni (cemi) e della Fondazione Migrantes. In una intervista di Giancarlo Galeazzi, monsignor Perego (nato nel 1960 a Vailate ma ha sempre vissuto ad Agnadello, diocesi di Cremona) arriva persino a ipotizzare un parallelo con Hitler.  "Gli insulti ai Papi non sono nuovi nella storia soprattutto da parte di chi pensa di essere il padrone del mondo – basta ricordare Napoleone e l’esilio dei Papi Pio VI e Pio VII e il progetto di Hitler di sequestrare Pio XII",  ha detto il presule cremonese: «Il Papa è il Primate della Chiesa, guida e al tempo stesso conferma nella fede i fedeli: una fede che è vita, si confronta con i problemi della gente. Con il Papa è la Chiesa. La storia, la vita, il pensiero della Chiesa trova nel Papa il primo custode. Non ci può essere separazione tra il Papa e la Chiesa. Chi tenta questa separazione sbaglia e si allontana dalla Chiesa. Le parole dell’episcopato americano e anche dell’episcopato italiano di solidarietà al Pontefice, dicono la stessa direzione di marcia nella difesa dell’umanità e della dignità umana, segno di unità e di comunione". L'online della Stampa sintetizza il pensiero di monsignor Perego in questo titolo:"Perego (Migrantes): 'Trump come Hitler'. Cosa c'è dietro la furia del tycoon contro il Papa". 

Monsignor Perego è entrato nel seminario vescovile di Cremona nel 1971 è diventato prete nel 1984 ordinato dal vescovo Assi, poi è stato segretario di monsignor Nicolini, dal 1997 al 2002 ha diretto la Caritas diocesana per poi diventare responsabile della Caritas Nazionale, nel 2009 è Cappellano di Sua Santità e nello stesso anno è direttore generale della Fondazione Migrantes. Il 15 febbraio 2017 papa Francesco lo nomina vescovo di Ferrara e Comacchio.  Il 6 maggio, presso la cattedrale di Cremona riceve l'ordinazione episcopale per l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo di Cremona Antonio Napolioni. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti