5 maggio 2026

Torricella del Pizzo, cresce l'attesa per il "Landini Day" del 17 maggio

Fervono i preparativi a Torricella del Pizzo, in terra di Po, in vista dell’ottava edizione del “Landini Day” in programma domenica 17 maggio. Un appuntamento di primavera che, di anno in anno, ha sempre ottenuto notevoli successi richiamando numerosi partecipanti, portando vivacità e nel borgo rivierasco per una giornata di amicizia, all’insegna del piacere di stare insieme. Ad organizzare l’evento del 17 maggio, per il quale le iscrizioni sono aperte, sono l’associazione culturale Le Tre Torri (l’ultima nata nel variegato panorama associativo del paese) ed il Gruppo Landini di Martignana di Po col patrocinio del Comune. La giornata inizierà alle 10,30 col ritrovo alla cascina Torretta per proseguire col pranzo conviviale alle 12.30 (prenotazioni al 3485557287) e la sfilata dei trattori storici per le vie del paese alle 16. Una giornata all’insegna dell’amicizia, appunto, ma anche una occasione per ripercorrere pagine di storia. Storia iniziata a Fabbrico (Reggio Emilia) grazie alla intuizione alla lungimiranza di Giovanni Landini che nel 1884 fondò l’omonima società orientata alla produzione di macchine enologiche, poi allargata alle caldaie a vapore, ai motori a combustione interna e a locomotrici per l’azionamento di trebbie, pompe, mulini e frantoi, il nostro contributo all’innovazione è stato costante e decisivo. Nel 1910, ispirato dall’esposizione universale di Parigi del 1900, Landini recepì gli stimoli necessari per dare vita al suo sogno e costruì il primo motore fisso Testa Calda della storia. Le prime applicazioni del motore furono rivolte proprio al settore agricolo per le operazioni di trebbiatura e pompaggio dell’acqua. Nonostante le difficoltà generate dalla prima guerra mondiale, Giovanni Landini, si impegnò molto nel proprio lavoro, nell’intento di riuscire ad utilizzare tutta la potenza del motore per il traino degli attrezzi agricoli, soprattutto dell’aratro. Fu così che nel 1925, a Fabbrico appunto, venne progettato il primo vero trattore per usi agricoli, in grado di sfruttare la potenza del suo motore ed essere semovente. Era lo storico Landini 25/30 HP, la cui struttura rappresenta ancora il prototipo dei trattori dei nostri giorni. A questo modello seguirono poi, a metà degli anni Trenta del Novecento, una vera e propria gamma di trattori da 40 e 50 HP, in particolare nel 1934 venne fabbricato il “SuperLandini”, utilizzato per le grandi opere di bonifica sul territorio nazionale; nel 1935, novant’anni fa, venne realizzato il Landini “Velite”, progettato in sei versioni e rivolto alla media azienda agricola e nel 1941 entrò in produzione il Landini “Bufalo” con motore testa calda a due tempi da 35/40 cavalli. Inutile dire che, a Cremona e provincia, dove l’attività agricola è da sempre di assoluta rilevanza, i Landini hanno sempre “spopolato”. 

Eremita del Po

Paolo Panni


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