Una edizione speciale di Fieragrumello per il 50° di fondazione. Folla sia agli stand che alle manifestazioni. La consegna dei premi Agrumello 2026
Nella mattinata di domenica 12 aprile a Grumello si respirava aria di festa, ma anche di attesa per l’evento clou dell’edizione speciale di Fieragrumello per il 50esimo di fondazione: la cerimonia di inaugurazione e consegna dei premi che quest’anno presentava un’importante novità. In una Sala Conferenze da tutto esaurito, compreso i posti in piedi, e come forse mai si era vista nemmeno negli anni d’oro, si sono susseguiti gli interventi di alcune autorità presenti, occasione per celebrare un passato glorioso, ma anche per fare un’analisi del presente, non sempre facile, ma indirizzando comunque lo sguardo al futuro. Ha aperto gli interventi la presidente del Comitato Fieragrumello, Maria Vittoria Berselli, che ha condotto i presenti nella storia della Fiera, dal lontano 1976 ai giorni nostri, con un pensiero grato ai fondatori, e in primis al sindaco dell’epoca Luigi Tantardini e dopo di lui alle amministrazioni comunali che si sono avvicendate in questi 50 anni. «L’organizzazione – ha concluso Berselli - richiede un grandissimo impegno che ha coinvolto prima di tutto il Comitato, ma anche la Pro Loco e semplici cittadini che ci danno sempre un grande supporto. La Fiera è nel cuore di ogni grumellese e non solo».
Anche la sindaca Marilena Visigalli ha reso omaggio ai fondatori affermando: «C’è sempre stata passione e tanto duro lavoro perciò è doveroso ringraziare chi ha creduto nel progetto sin dall’esordio, soprattutto il team organizzativo e i volontari. I cinquant’anni devono essere un punto di partenza con nuovi progetti e nuove persone».
Nelle parole del vice presidente della provincia, Luciano Toscani, il valore di queste manifestazioni che: « … tengono vive il senso di comunità in tempo così difficili dal punto di vista sociale: le iniziative che danno stimoli rendono possibile la tenuta dei paesi». Chiudendo gli interventi delle autorità, il presidente di Banca Credito Padano, Arnaldo Ghisotti, dopo aver ringraziato per l’attribuzione del Premio Agrumello alla banca da lui rappresentata, ha rassicurato che la desertificazione bancaria in atto non riguarda Credito Padano, pur riconoscendo che è sempre più difficile far quadrare i conti e continuare a essere banca sul territorio. Ghisotti ha quindi posto l’accento sul riconoscimento che per i suoi 50 anni Fieragrumello riserva alle donne di Grumello: «La collaborazione femminile è stata ritenuta così importante dal Comitato Fiera da dover essere celebrata proprio durante la cerimonia di apertura di questa edizione speciale. Anche la nostra banca ha ottenuto recentemente la certificazione del sistema di parità di genere. Ne siamo veramente orgogliosi, infatti ho voluto con me stamattina due rappresentanti femminili del nostro personale che saranno al mio fianco al momento del ritiro del premio».
Dopo la consegna di una targa al presidente del Consorzio Agrario per la presenza assidua in Fiera, ai fondatori della Fiera, agli ex presidenti e a chi da decenni per essa si spende, il presidente del premio Agrumello Albino Gorini ha presentato brevemente i premiati, leggendo di seguito le motivazioni che hanno portato alla scelta di ognuno di essi. Per Agropolis Gorini ha voluto sottolineare: «Si tratta di una realtà che si colloca nel grande numero del volontariato fatto di persone che si impegnano per gli altri, molti per fare fronte alle disabilità, come fa appunto Agropolis che tra l’altro fa fare attività ai ragazzi proprio in ambito agricolo».
«Ringrazio Fondazione Città di Cremona - ha affermato la presidente di Agropolis Maria Grazia Ventura- che ci ha permesso di realizzare importanti ristrutturazioni per ampliare gli spazi, e quindi le attività, destinate ai nostri ragazzi. Grazie alla Fiera per questo premio gradito anche perché noi ci sentiamo davvero partecipi di questo mondo agricolo».
A proposito del riconoscimento alla Banca di Credito Padano, Gorini ha quindi sottolineato: «Siamo consapevoli che essa ha una funzione importante e la sua presenza può essere un volano per la ripresa del territorio».
Il terzo ad essere presentato da Gorini è stato Palmiro Fanti, fondatore con i fratelli di Fantigrafica: «Palmiro manifesta una aspirazione al mecenatismo, è amico mio, ma è meglio dire, è amico di tutti». Con la modestia che lo contraddistingue Fanti ha ammesso: «Sono amico di Grumello, è vero, ma non meritavo questo premio che condivido con i miei fratelli che voglio qui ringraziare perché mi sono sempre stati vicini e continuano a farlo permettendomi di affrontare e superare momenti difficili, come è successo anche recentemente».
Di Mario Silla, direttore del giornale online Cremonasera Gorini ha voluto rimarcare le qualità di un giornalista serio degno del Premiolino: «Silla è sempre sull’ informazione e, grazie all’on line, riesce ad arrivare prima di ogni altra testata giornalistica: E’ innamorato di Cremona che non lascerebbe mai, ma ha il coraggio di criticarla e questo è un pregio non indifferente per un giornalista che ha il dovere di informare correttamente i suoi lettori …».
Il direttore, ringraziando per il premio, del tutto inaspettato, ha dichiarato: « E’ un anniversario anche per me perché ricorrono i miei 45 anni di attività giornalistica: ho cominciato con Mondo Padano, passando a La Provincia e poi ho fondato tutti quotidiani online ed anche la tv Cremona 1 che ho diretto per otto anni finendo poi con Cremonasera che sta avendo successo straordinario e che io porto avanti sempre in libertà».
Si è cosi giunti all’ultima parte, quella su cui c’era ancora suspense perché, se è vero che si sapeva che il Comitato avrebbe dato un riconoscimento alle donne che in vari settori si erano distinte per la comunità e per la Fiera, i nomi erano rimasti top secret. Prima di elencarli, Albino Gorini ha ricordato: «Abbiamo individuato quali sono le figure che emergono tra le nostre donne, trovando casalinghe, insegnanti, intellettuali, operaie, commercianti, amministratrici pubbliche, artiste … abbiamo cercato di scegliere le più conosciute e abbiamo proceduto con un’estrazione per il nome finale. Le donne che verranno chiamate stamattina rappresentano anche chi non è qui a ricevere la ceramica artistica, una fanciulla abruzzese stilizzata dai colori vivaci dei costumi della regione che richiamano appunto il mondo agricolo».
Ecco le dodici donne: Cinzia Bartoli, Rosita Boccalari, Fulvia Codazzi, Maria Silvia Dioli, Giovanna Gandolfi, Maurizia Generali, Sara Granata, Giulia Granelli, Erika Locatelli, Luigina Manzoli, Luciana Papetti, Maria Luisa Piazzi e Annalisa Vinco.
Con la consegna da parte della sindaca di una targa a Luigi Tantardini, sindaco nel 1976 e poi presidente del Comitato dal 2015 al 2019, la cerimonia, allietata dalle note del maestro Angelo Mozzi, si è chiusa ed è iniziato il corteo da Cascina Castello all’area espositiva al seguito della band “Tribù dei rumori”.
Dopo il taglio del nastro, le autorità hanno fatto un giro tra gli stand fermandosi allo stand della Pro Loco che ha offerto loro un aperitivo e l’edizione speciale del periodico Agrumello.
Tra le iniziative collaterali che hanno attratto maggiormente, sicuramente le mostre, in particolare quella fotografica sui cinquant’anni della Fiera che ha suscitato emozione e nostalgia, e per i più piccoli le dimostrazioni equestre di Alice Orsi e l’esibizione cinofila a cura del "Gruppo Madonna della strada”
«Sono molto soddisfatta della buona riuscita della manifestazione che nonostante il tempo non proprio favorevole, ha comunque visto la partecipazione di un buon numero di persone, sia tra gli stand che nell’area street food. Questo successo dimostra che, nonostante i suoi cinquant’anni, la fiera è ancora un punto fermo tra gli eventi primaverili della provincia di Cremona e ciò ci spinge ad essere propositivi e proseguire con lo stesso entusiasmo in futuro». Così si è espressa domenica sera, mentre gli espositori stavano smontando gli stand e l’ultima band chiudeva l’esibizione, la presidente del comitato Fieragrumello Maria Vittoria Berselli.
Fotoservizio Francesco Sessa Ventura
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